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Moda di primavera: l’uomo esce in pijama


Dall’abbigliamento da casa alle passerelle della moda uomo. Il pijama diventa protagonista delle collezioni estive, e viene trattato come un abito sartoriale.

di Annalisa Testa

Una volta era pensato solo per la notte. E per il weekend. Ora lo si vede sfilare in passerella illuminato dal flash dei fotografi. Pantaloni ampi in shantung di seta, giacche da camera abbottonate fino al pomo d’Adamo con tanto di taschino da pochette, vestaglie svolazzanti portate come soprabiti, pijami-kimono che abbracciano la vita come fasce da smoking.

Le regole dell’abito maschile cambiano e la parola più utilizzata per descrivere le collezione primaverili è comfort. Con nonchlance Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, il duo creativo di Valentino, infilano un pijama in seta con stampa continents a Owen Wilson e lo spingono in passerella, al fianco del socio in Zoolander Ben Stiller, sotto al naso di celebrity appollaiate in front row- che tra l’altro in un secondo netto sono schizzate in piedi su tacchi traballanti per una satnding ovation degna di concerto-.

Un pijama che, in quanto a manifattura, vale come un abito sartoriale. E così, a ruota, Zegna fa sfilare giacche da camera con righe verticali e revers morbidi, La Perla esordisce a Pitti Uomo con una collezione di seta jacquard e kimono in rafia e Lanvin veste un magrissimo uomo di primavera con un housewear da giorno fatto di pantaloni con stampa micro-check e vita alta mentre per Dolce&Gabbana il pijama diventa su misura, con trame preziose e iniziali ricamate a mano. Un pezzo forte nella lista dei desideri del gentleman perché ormai si sa: la vanità è (anche) sempre più maschile.

Si ispirano invece all'arte di Peter Schlesinger i pijami della capsule collection che Acne Studios ha lanciato insieme alla pubblicazione del libro Sculpures, dedicato all'artista, prodotto in edizione limitata su carta giappone e rilegato in tela grezza. Eleganti, con giacche in fine seta stampata che si possono indossare anche sopra alla camicia, con colori che si ispirano alle grafiche e agli smalti ceramici dei suoi lavori.