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Moda uomo di primavera, capi e accessori con stampe orientali


Tigri e dragoni. Uccelli del Paradiso, canne di bambù e fiori cinesi. Sui capi della collezione di primavera sbocciano decori orientali

di Annalisa Testa

Sete luccicanti e stampe orientali decorano, come pennellate su tele antiche, capispalla e accessori di primavera. La tradizione cinese, dai disegni di colibrì e pappagalli, a quelli di pavoni e draghi, si mescola, per esempio, con armonia alle atmosfere mediterranee fatte di limoni e arance dai colori brillanti sui capi della collezione primavera estate 2016 di Dolce&Gabbana. La Sicilia in contra la Cina in quell’arte magnifica di Palazzo Cinese di Palermo. È questa l’ispirazione per la passerella dei due stilisti siciliani che vestono il nuovo uomo di bomber in twill di seta, stampata con il motivo che domina tutta la collezione, e denim schiariti. E poi di camicie e doppieptto di seta e pantaloni ricamati da abbinare a zaini in canvas e cravattini stretti annodati al colletto di camicie in popeline di cotone.

Per Valentino il capospalla must have per la stagione primaverile è la nuova souvenir jacket, il bomber da baseball americano rivisto in chiave contemporanea. Ha costruzione in satin lucido con stampe e ricami oppure è in pelle con dettagli intarsiati in colori a contrasto. È qui che dominano le fantasie che richiamano l’oriente, dal drago ricamate sul retro del bomber camouflage alla versione all over su seta dorata fino alla tigre stampata su una base giallo acceso.


Da una passerella all’atra. Prima quella di Gucci su sfilano decori e lavorazioni che guardano verso Oriente voluti fortemente da Alessandro Michele, direttore creativo della maison fiorentina. Si alternano così bomber imbottiti in twill di seta con stampe bloom e, a rovescio, tinta unita, con collo e polsini lavorati a maglia, da indossare con t-shirt bianca e chinos khaki, e blouson in jersey tecnico con ricami floreali dorati da indossare come una felpa su denim scirissimi e sneaker di tela.

È poi la volta di Louis Vuitton. Kim Jones porta sui capi della tradizione americana un nuovo linguaggio orientale. Dalle gru della Manciuria che vivono sulle isole giapponesi, alle scimmie dorate che vivono nel cuore delle foreste cinesi, fino agli uccelli del Paradiso, con i loro colori brillanti, che popolano la natura indonesiana. È il tema che decora bomber in seta bicolor e camicie pijama portate con bermuda morbidi che, nella quotidianità, si spezzano con capi più casual.

Anche Marc Jacobs fa propri, sui capi della collezione primaverile, alcuni simboli della tradizione orientale. Dalle grosse tigri, ricamate artigianalmente su felpe in cotone e giubbini di jeans, alle canne di bambù che come stampe all over dipingono tomaie di slip on in pelle e camicie a maniche corte.