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La moda d’autunno è street: i 5 pezzi da uomo imperdibili


Dallo skateboard di Ports 1961 alla sneaker di Berluti, la moda prende ispirazione dalla strada: ecco i 5 pezzi iconici per l’autunno

di Giuliana Matarrese

Gli anni novanta, la cultura della strada, quell'allure ruvida, ma inspiegabilmente affascinante, esercitano da sempre una certa attrazione sulla moda, che ne ha spesso rivisitato le icone e la simbologia.

Un leitmotiv che vale anche per questa stagione fredda, ad iniziare da un caposaldo della street culture, lo skateboard: a rendersi autore della sua reinterpretazione è Ports 1961, il cui direttore creativo, Milan Wukmirovic, lo immagina confondersi elegantemente nella metropoli grazie ad una stampa camouflage. Il pezzo, in resina termoplastica, vede l'apporto creativo anche di un luminare assoluto del mondo street, lo skater Tony Alva, uno degli originali Z-Boys che hanno rivoluzionato il mondo dello skateboarding negli anni settanta, inventando la tecnica dei trick aerei.

E alla street culture inglese degli anni novanta guarda anche Reebok, che recluta Wood Wood, un brand streetwear di Copenaghen, per una capsule rigorosamente in bianco e nero, che fonde i loghi dei due marchi su felpe, sneaker e giacche imbottite, regalando una silhouette affilata (e più raffinata) ai classici capi del guardaroba all'incrocio tra sport e casual. 

Altro pezzo immancabile nella rivisitazione dello street style, la sneaker, da sempre amata anche da brand dallo stampo più classico, come Berluti, viene interpretata con la lussuriosa pelle Venezia, marchio di fabbrica della maison, e resa meno seriosa dai lacci a contrasto.

Le Coq sportif, vero nume tutelare e autore delle tute di riferimento degli anni novanta, celebra il suo heritage con una capsule, la Retro Running, che rispolvera il suo archivio tanto amato dalle community hip hop dell'East Coast. Vestibilità comode, colori accesi e stampe eclettiche, che rivivono nelle scarpe da running.

Infine Puma assolda il duo creativo SWASH London (Sarah Swash e Toshio Yamanaka) per reimmaginare alcuni dei suoi pezzi più classici, dalla tuta con zip alla track jacket passando per i cappotti militari ispirati ai parka degli anni cinquanta, attraverso le stampe grafiche punto di forza del duo, che evocano l'arte fumettistica tanto cara al decennio del grunge.

(guarda anche: lo street basket contamina la moda maschile)