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Milano Moda uomo: le 5 tendenze per la primavera 2017


Total denim, abbigliamento da lavoro, ispirazioni anni venti: ecco le quattro tendenze per la prossima estate viste alla Fashion week di Milano

di Giuliana Matarrese

Grandi ritorni, novità, e classici che rimangono all'apice delle tendenze, da diverse stagioni a questa parte: la prossima primavera saranno queste le linee guida dell'abbigliamento maschile.

Si comincia dal vituperato denim per molti anni declassato al rango di abbigliamento casual: la sua praticità però, lo rende appetibile anche al guardaroba più formale. Infatti, Doppia A lo traduce non solo sul classico cinquetasche, ma anche sui blazer e sui cappotti estivi, dandogli un twist da dandy. Andrea Pompilio, invece, guarda ad Alphabet City, distretto di Manhattan che negli anni novanta era un meltin'pot culturale ed uno dei quartieri più difficili della grande Mela. Il guardaroba che ne risulta ha un'allure street e volumi esagerati, ma l'abbinata con mocassini e i dettagli, foulard o occhiali dalle montature futuristiche, lo rendono contemporaneo.

Ed il denim è al centro anche del guardaroba di Tod's che, per elevarlo allo status di tessuto formale, lo abbina a chambray o lino tinti di blu. I volumi rilassati quanto basta fanno il resto, restituendo l'immagine di un uomo che riesce a sfoggiare un'elegante nonchalance anche senza ricorrere ai classici da sartoria.

Un grande ritorno, quello degli anni venti, la cui estetica dall'eleganza rilassata è al centro della visione di Bottega Veneta: bianco che la fa da padrone, pantaloni ampi da portare con derby bicolor, il look sembra uscito d un romanzo di Fitzgerald. Più atletico l'uomo di Brooks Brothers, che guarda ai social club dei roaring twenties, ma li rivisita, preferendo alle nuance pastello dell'epoca i colori accesi tipici dell'activewear che colorano i capispalla, fieldjacket e Macintosh.

E per chi ama la praticità? Si punta sul workwear, perché l'abbigliamento da lavoro si potrà portare anche fuori dalle fabbriche, con le giuste accortezze. L'esempio è la collezione di Letasca, che rivisita l'abbigliamento dei piloti durante le gare automobilistiche. Partendo dal gilet multitasche con vestibilità slim e declinato su texture pregiate, il guardaroba annovera camicie in cotone pesante e all'altro estremo, pantaloni in nylon ultraleggeri.

Altro prezioso alleato del guardaroba maschile sarà il colore: stampe e cromie accese, certo, ma a trovare l'equilibrio perfetto tra casual e formale sarà compito del grigio, declinato nelle sue varianti più chiare. Brunello Cucinelli, ad esempio, costruisce il look su strati:polo o maglioni in texture preziose ma leggere, blazer e giubbotti tecnici dalle vestibilità slim, le cui differenti cromie di grigio danno un'allure elegante senza sforzo. Un escamotage esato anche da un altro marchio da sempre simbolo della sartorialità, Kiton, che di grigio tinge anche il denim, abbinandolo ad una varsity jacket ton sur ton, con inserti a contrasto, creando un ensemble perfetto per sentirsi a proprio agio in ufficio e fuori, senza apparire troppo informali.

Infine, i seventies, decennio ultimamente molto amato dalla moda: se Ballantyne ne recupera le geometrie esagerate, stampandole sui maglioni, Ermanno Scervino trova nuovi volumi più contemporanei per i completi da dandy, microstampe e broccati in colori cupi dalle linee slim. Infine, Bally prende in prestito i colori accesi, per dare forma ai nuovi completi da giorno: abbinati a camicie dai colori pastello con stampe divertenti, gamba slim ma leggermente svasata sul finale. I seventies sono tornati per rimanere.