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Milano Moda Uomo 2014, le tendenze e i nuovi nomi


Dall’11 al 14 gennaio sfila l’autunno-inverno 2014-15. Ecco i numeri, le tendenze e i nuovi brand al debutto

di Annalisa Testa

C’è chi non ha bisogno di dichiarare il proprio nome all’ingresso né tantomeno mostrare l’invito, chi prova invano a far sfogliare decine di pagine piene di più o meno grandi nomi della moda e chi invece rimane fuori e, nell’attesa di scattare qualche celebrity, si dedica al #selfie da postare sul proprio social network giusto per dire “io c’ero”. Fuori.

È iniziato l'11 gennaio sotto un cielo grigio la Milano Moda Uomo, kermesse internazionale del prèt-à-porter maschile presentato dalle maison più importanti della moda Made in Italy. Quaranta fashionshow più decine di presentazioni. Milano viene invasa da circa mille giornalisti e diecimila buyer per non contare i blogger arrivati da ogni capo del mondo.

Le tendenze seguono la scia di quelle proposte all’85° edizione di Pitti Immagine Uomo . Accenni militari, dalle stampe camouflage ai dettagli mimetici, ricerca della sartorialità sui capospalla, dal doppiopetto al cappotto, mix di tessuti inaspettati, accenni rock, nuovi gentleman metropolitani.

Ad aprire Corneliani con uno spirito dandy contemporaneo dal design pulito. Capi minimal, dalla camicia bianca ai cravattini neri e tartan. Nel guardaroba dominano il blu, il nero e il grigio. Le giacche hanno le spalle morbide, si appoggiano dolcemente alla vita allungando con naturalezza la silhouette. E poi capi sportivi con geometrie squadrate.

Tra le novità, dopo un intervallo durato tre anni ritorna la collezione maschile di Antonio Marras, prodotta in con l’azienda italiana Emmegierre Fashion, che debutterà al Circolo Marras in Via Cola di Rienzo, sarà una collezione completa di accessori, calzature, t-shirt con stampe dedicate alla figura del padre, abiti tre pezzi, micro stampe d’ispirazione giapponese e capi voluminosi.

Debutto anche di Boglioli con tre temi che domineranno la sua collezione maschile: look bohemian con colori brillanti, e nuance senape, capi d’ispirazione Sixties con accenni al boom del design industriale con blazer monopetto in flanella e camicie con micro stampe geometriche e, infine, l’indaco come colore must solitamente utilizzato per capi estivi, viene proposto anche su peacoat rubati dall’aereonautica militare statunitense.

Tra i nuovi nomi Julian Zigleri, designer svizzero che debutta al Teatro Armani di Via Bergognone, e il coreano Kang Dong Jun. Non mancheranno poi giovani designer emergenti che si stanno affermando nel mondo delle grandi firme della moda uomo come Massimo Giorgetti MSGM, Andrea Incontri e Andrea Pompilio.

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