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Louis Vuitton e la collezione p/e 2014


All’insegna della voglia di viaggiare e di vivere in libertà, come nel vecchio west

di Simone Corti

Si scrive Louis Vuitton ma si legge voglia di viaggiare. Si indossa come una giacca, un paio di pantaloni, un bomber ma si utilizza come una Thunderbird lanciata a tutta velocità per le autostrade d’America. Perché lo stile, la moda, gli abiti e gli accessori disegnati da Kim Jones per l’estate di Louis Vuitton sono un invito al viaggio, al movimento, alla libertà di spostamento. Tutto inizia col simbolo più eclatante di questo impulso: gli spazi degli Stati Uniti d’America, ovvero, l’immaginario più comune per rappresentare la febbre del cambiamento, il desiderio di trovare sempre e comunque una nuova vita, un altrove migliore.

In questo modo il più classico dei completi formali diventa da Easy Rider grazie alla bandana colorata portata sotto la camicia aperta. La giacca di pelle pare uscita da Mr. Crocodile Dundee, ma con un taglio più spensierato e il pellame iper prezioso. Il bomber si arricchisce di scritte e stemmi, come se ci fosse Jim Belushi ad indossarlo. E il mix and match di fantasie a motivi Paisley ritorna come un remake degli anni Settanta, con lo stesso fascino di blockbuster di oggi come American Hustle. È Hollywood che passa per la Francia e diventa stile, tendenza, malia. È l’abito che ruba i panorami a cartoline di film, paesaggi che intere generazioni del mondo hanno stampato nella memoria come esempi di fuga, di sogno, di evasione. La collezione maschile di Louis Vuitton pesca in questo immenso oceano di deserti, di valli, di città, di college, e di Los Angeles e New York, di Mid West e di Orange County, riuscendo nell’impossibile: far coincidere il savoir faire dell’Europa e lo spirito pionieristico di frontiera degli Stati Uniti.

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Foto: Justin Wu

Styling: Andrea Tenerani

Fashion Contributor: Ilario Vilnius
Grooming: Meredith Johns.