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La Perla: debutto al maschile con Emiliano Rinaldi


La prima collezione per uomo: quando l’abbigliamento da camera funziona anche per tutti i giorni

di Gabriele Verratti

Un'ostrica alata. È da una stampa di Piero Fornasetti che l'aretino Emiliano Rinaldi ha tratto spunto per la prima collezione maschile di La Perla: "Il simbolo di qualcosa che sa generare un'emozione e allo stesso tempo custodirla". Sulla passerella in Dogana il tema marino si è fuso ai temi già cari alla poetica del designer. L'idea che l'abbigliamento da camera possa funzionare altrettanto bene come outwear, un dandismo rilassato che fa della vestaglia da uomo il punto di partenza per riletture di gusto contemporaneo. Ecco allora la presenza di kimono in rafia e seta jacquard, abbinati alla trasparenze di gilet in cupro e chiffon; li completano i pantaloni ampi e dalle linee sciolte, in cotone e cashmere.

L'ibridazione degli stili tocca gli slip, solcati da nervature come fasce da smoking. La t-shirt? In rete come la polo, per una concessione all'immaginario street. Fa rima con i boxer e i costumi stampati a motivi subacquei: meduse, ippocampi, pesci volanti. Ma la trovata più scenografica interessa il costume intero, una sorta di muta da sommozzatore con scaglie iridescenti. La collezione si accompagna a due modelli di scarpe, un mocassino traforato con frange e uno stivaletto con suola sneaker