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Kiton, sartoriale, napoletano. E ora, milanese


Nell’ex quartier generale di Gianfranco Ferré, il palazzo della sartoria partenopea

di Valentina Ardia

Finalmente le luci del palazzo che era stato il quartier generale di Gianfranco Ferré hanno illuminato di nuovo via Pontaccio a Milano, riaccendendo la fiamma del Made in Italy nel nuovo polo della moda: il quartiere Brera. Dopo Gucci e Brooks Brothers è la volta dell’alta sartoria napoletana. D'ora in poi «si chiamerà Palazzo Kiton», spiega Antonio De Matteis amministratore delegato dell'azienda napoletana.

All’inaugurazione gli ospiti hanno potuto visitare il piano nobile e l'ammezzato del palazzo, ma nel 2015 verrà realizzato anche un bistrot e un atelier aperto al pubblico. Grande l'emozione di Ciro Paone, fondatore dell'azienda e sostenitore di questa operazione da circa 30 milioni di euro. Il valore del building nel cuore di Brera è alto e Kiton non ha rinunciato a valorizzarlo al meglio con un restauro interno che ne mantenesse lo splendore originario, aggiungendo alle sale, già imponenti, le opere d’arte della collezione dell'azienda. Come fossero quadri, gli abiti si collocano tra una scultura e un dipinto. Pied de poule, spigati, gessati e l’inedita vicuña double, che vale ben 15 mila euro per una giacca da pinacoteca.