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Kolor


La nuova libertà di stampa

Nove anni di successo sono valsi a Junichi Abe l'elezione a guest designer di Pitti Immagine Uomo. Nome di punta delle passerelle parigine, nel suo marchio Kolor l'antico braccio destro di Junya Watanabe sa comporre l'armonia tra la tradizione nipponica e lo spirito del momento. In un luogo intriso di eco sportiva (lo Sferisterio fiorentino nacque nel 1895 come spazio dedicato alle gare di pallone), la sfilata reale si proietta in contemporanea anche su maxi-schermo. Come in una kermesse agonistica da seguirsi sugli spalti. L'approccio minimale, che fa parlare l'anima dei tessuti prima ancora del disegno puro, scopre per la primavera-estate 2014 l'ebrezza delle stampe. Secondo la personale ammissione di Abe è una presenza del tutto nuova e imprevista, dettata da un modo di procedere che rifugge dalla ricerca forzosa di un tema unico. Sono piuttosto le folgorazioni dell'istante a dettare il taglio del suo sartoriale d'avanguardia, lirico e intimista. Pantaloni con riga al mezzo e bomber in nylon-seta, giacche stropicciate ad arte e ciabattine dalla tomaia preziosa, superati in raffinatezza solo dal cardigan che si allaccia a kimono. Più, ovviamente, alcune fioriture hawaiane; fanno capolino sulla camicia e come lembo che sfugge dal bermuda di volume accresciuto.

Testo Gabriele Verratti