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È morto Prince, icona di stile e della musica funk Anni ’80


La notizia arrivata poco fa. Prince è stato trovato senza vita nella sua abitazione. ll mondo lo celebra riascoltando le sue canzoni e ricordandolo con i suoi look più artistici

di Giuliana Matarrese

Di lui Miles Davis diceva “è il nuovo Duke Ellington”.

Tanto basterebbe a descrivere Prince, all’anagrafe Prince Roger Nelson, re indiscusso del funk e dell’eclettismo, dagli anni ottanta in poi, trovato morto a 57 anni nella sua casa in Minnesota. Di una brutta influenza aveva parlato il suo manager qualche giorno fa, quando era stato trasportato in ospedale d’urgenza in aereo, rassicurando i fan sulla salute del cantante di Minneapolis. Rassicurazioni vane, al netto degli autorevoli giornali che ora stanno battendo la notizia del suo decesso, dalla CNN al Time.

Sulfureo, controverso, sempre un po’oltre il limite del consentito, dalla fine degli anni settanta in poi, quando la Warner, intuendone il talento fuori dai canoni, gli aveva concesso, a lui, giovanissimo, di prodursi da solo, chiudendosi in sala di registrazione, e uscendone qualche mese dopo con il suo primo lavoro, prodotto interamente da lui, For You.

Un successo che colse, per primo, la tendenza alla disco music che si andava delineando, iniettandovi dosi consistenti di funk , influenzato da artisti come James Brown, Sly & The Family Stone, Earth, Wind & Fire e Stevie Wonder.

Unico e solo Yin allo Yang di Michael Jackson (tanto era diabolico, provocatorio e dissacrantel'uno, quanto pop e pacifista l'altro), dopo aver ascoltato Darling Nikki, testo dai riferimenti sessuali espliciti contenuto all'interno del celebre album Purple Rain, si scomodò addirittura la moglie dell'ex presidente Al Gore, Tippi, per chiedere un maggiore controllo sui testi musicali. Precauzioni invane, era già il 1984 e Prince aveva liberato le masse dal tabù primigenio, il sesso

100 milioni di album venduti non bastano a dare l'idea di un artista che ha cambiato più volte nome a seguito delle diatribe con la sua casa discografica, passando da Prince all'impegnativo acronimo TAFKAP, The Artist Formerly Known as Prince.

Non solo musicista e cantante, ma anche showman e persino attore nel film che prende il nome da Purple Rain, che vinse l'Oscar per la miglior colonna sonora, quell'album fu primo in classifica contemporanemente come disco, singolo e film. Un miracolo che prima, era capitato solo ai Beatles, con a Hard day's night

Precursore, provocatore come Freddie Mercury e David Bowie, con la loro stessa poliedricità e capacità di immedesimarsi in ruoli differenti, le sue performance, così come le sue mise sul palco e nella vita reale, hanno anticipato di parecchi decenni quel fenomeno che la moda ha poi denominato come "no gender" e la società ha battezzato come fluidità sessuale.

Uomo, artista, mito. Nella leggenda, da molto prima della sua morte.