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È morto Johnny Hallyday: addio all’icona francese


Scompare per un cancro ai polmoni il popolare cantante francese, icona dagli anni sessanta: a piangerne la morte, la Francia intera, compreso il presidente Macro

di Giuliana Matarrese

Ha perso la sua battaglia contro la malattia, Johnny Hallyday: si è spento oggi, a 74 anni, il popolare cantante francese, a causa di un cancro ai polmoni. Una dipartita, la sua, che ha un impatto enorme in Francia, paese di nascita di Jean-Philippe Léo Smet, vero nome del performer parigino.

Monumento nazionale, capace di mettere insieme folle oceaniche (come quando si esibì alla Tour Eiffel nel 2000 con 400 mila spettatori o all'indomani della vittoria della Francia ai Mondiali, nel 1998, allo Stade de France) la sua scomparsa è stata per prima compianta dagli uomini rappresentanti della nazione, il presidente Macron in primis, che ha diramato un lungo comunicato stampa.

Abbiamo tutti in noi qualcosa di Johnny Hallyday  Di Johnny non dimenticheremo né il nome, né la faccia, né la voce, né, soprattutto, le interpretazioni che, con quel lirismo rozzo e sensibile, appartengono oggi pienamente alla storia della canzone francese. Ha fatto entrare una parte di America nel nostro Pantheon nazionale. Attraverso le generazioni, si è radicato nella vita dei francesi. Li ha conquistati con la generosità che si vedeva nei concerti: giganteschi o intimi, in luoghi smisurati o in sale modeste. Johnny Halliday non è mai invecchiato perché non ha mai barato. Perché è rimasto semplice e innamorato della vita. E perché sapeva che il segreto per non invecchiare è di avere molte vite. Fino alla fine, Johnny è stato questa presenza famigliare, questa voce tante volte imitata, che comunicava una energia fraterna al pubblico che in cambio gli gridava “Que je t’aime”. Questo pubblico oggi è in lacrime, e tutto il Paese è in lutto».

Un cordoglio sincero, dovuto al fatto che Johnny ha portato il rock'n'roll in Francia, antitetico rispetto alla Nouvelle Vague degli anni sessanta e alla classica chanson francofona. Folgorato da Elvis Presley nel suo film del 1957, Loving you, Hallyday ha preso sulle sue spalle quel ruolo, sul suolo francese, raggiungendo in patria la stessa fama del cantante americano, e guadagnandone quasi lo stesso numero di impersonator, sosia vestiti nella stessa maniera.

Una carriera di enorme successo la sua, di cui l'apice rimane Que je t'aime, tradotta anche in italiano (Quanto t'amo): un favore che lui restituirà esibendosi con la versione francese di 24000 baci di Adriano Celentano. 1000 canzoni, 100 milioni di dischi venduti e 40 dischi d'oro danno un'idea di quelli che sono stati i risultati raggiunti dal performer, il primo insignito da Jacques Chirac della Legion d'Onore, l'onorificenza più alta attribuita dalla Repubblica Francese.

Testardo nella vita come nella lotta alla malattia, sulla quale era stato discreto senza volerla nascondere, Johnny lascia l'ultima moglie, Leticia, e i figli David (nato dal suo primo matrimonio con la cantante Sylvie Vartan), e Laura, insieme ai figli adottivi Jade e Joy.