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Cinque icone che ci hanno lasciato nel 2013


Dal cinema allo sport, dalla lotta per la libertà al mondo della moda. Ecco gli uomini che hanno fatto la storia

di Chiara Degl’Innocenti

Ogni anno è destinato a lasciare dietro di sé alcune persone che hanno fatto la storia. Personaggi che con i loro lavoro o le loro azioni, pensieri, idee hanno segnato il tempo di un singolo Paese o del mondo interno. Nel 2013 alcuni protagonisti eccellenti, dal cinema alla politica, dalla musica alla moda, passando per lo sport ci hanno lasciato. Questo è un modo per ricordarli insieme.

Pochi giorni fa, il 14 dicembre, è accaduto a Peter O’Toole, un nome legato per sempre al personaggio di Thomas Edward Lawrence grazie a un’interprestazione che lo ha reso immortale con il film Lawrence d’Arabia di David Lean. Per anni l’attore irlandese è stato un sex symbol assoluto nel mondo del cinema. Uomo colto e profondo conoscitore di Shakespeare ha collezionato otto nomination all’Oscar come migliore attore protagonista e una statuetta nel 2003 alla carriera segnata da successi.

A poche settimane di distanza, il 5 dicembre, anche il Nobel per la Pace Nelson Mandela si è unito alla triste elenco. Simbolo di speranza, liberazione e uguaglianza è stato uno dei personaggi più carismatici della scena politica del secolo scorso sacrificando la propria vita, con ben 26 anni di prigione, alla lotta contro l’apartheid in Sudafrica.

- Il suo SudAfrica/1

- Il suo SudAfrica/2
- Cinque canzoni per Mandela

Se dovessimo trovare tre aggettivi per descrivere Lou Reed, l’ex leader dei Velvet Underground, poi solista, "eccessivo" è il primo che viene in mente. E poi, "unico": resteranno nella storia i brani Perfect Day, Walk on the Wild Side, Sweet Jane. E ancora, geniale pioniere della scena musicale newyorkese. Le cause della sua morte sono ancora sconosciute, è deceduto il 27 ottobre dopo aver subito a maggio un trapianto di fegato, ma forse la colpa è da attribuire a ben altro. Una vita legata agli eccessi e all’abuso di alcool e droga che non hanno minato la sua immagine immortale.

- Quel giorno con Lou Reed
- Il ricordo di Saturnino

Dal 9 maggio il mondo della moda è un po’ più povero senza Ottavio Missoni, lo stilista che ha reso celebre il Made in Italy con il suo stile inconfondibile a partire dagli anni ’60. Pochi si ricordano però che è stato anche un atleta con ben sette titoli nazionali e una partecipazione ai Giochi Olimpici di Londra nel 1948. Ma è con le sue intuizioni geniali, dal nude look al patchwork, che ha conquistato il podio dell’haute couture mondiale e la fama.

Pietro Mennea, il velocista azzurro e orgoglio italiano, è scomparso il 21 marzo, ma quei 200 metri corsi alle Olimpiadi di Mosca 1980, l’oro conquistato contro quei campioni su cui tutti scommettevano, non saranno mai dimenticati. La Freccia del Sud che fece sognare l’Italia oltre a essere rimasto l’atleta incontrastato dei 200 metri piani per quattro finali olimpiche consecutive, si è distinto anche in campo politico e filantropico lottando contro il doping in nome dello sport pulito.