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Cappelli: i 4 modelli da uomo per la primavera 2016


Borsalino gli ha dedicato un documentario, Borsalino City, per celebrarne il fascino eterno: dal panama alla fedora, ecco quali sono i modelli maschili per la primavera

di Giuliana Matarrese

Il cappello era gran moda, necessità assoluta, non si poteva pensare di uscire senza il cappello.

A dirlo è Piero Tosi, costumista italiano premio Oscar, e se lo dice lui, c'è da credergli. Ad avvalorare la sua tesi, nel documentario Borsalino City (presentato in questi giorni in selezionate sale italiane) dedicato all'omonimo cappello entrato nella leggenda, c'è Robert Redford, che rilegge una sua lettera di molti anni fa, indirizzata a Marcello Mastroianni, chiedendogli proprio il copricapo che l'attore italiano gli aveva già mostrato molti anni prima, l'iconico 8 e mezzo. Un nome non dato a caso, ma in onore dell'omonimo film di Fellini nel quale Mastroianni interpreta un regista che perde l'ispirazione. Senza mai perdere la classe, quel cappello indosso per buona parte della pellicola.

Vezzo estetico caduto un po' in disuso nelle ultime stagioni, per questa primavera il cappello torna ad adagiarsi in testa agli uomini più eleganti, dando un tocco vintage o da dandy, a seconda dei casi, ad un guardaroba moderno.

Proprio il Borsalino, ad esempio, per la stagione calda si adotta in versione panama, paglia tinta di bianco con un nastro in gros-grain a contrasto, più sottile che nei modelli invernali. Da indossare fuori dalla città, si abbina perfettamente con un blazer blu in lino dalla vestibilità rilassata, e una camicia in cotone morbido, meglio se con un raffinato collo alla coreana.

Dall'allure country la coppola in tweed con motivo microcheck di Kingsman e Lock & Co. , si indossa per le passeggiate in campagna o per i weekend passati al sole, sul campo da golf. Escluso il completo sportivo, l'abbinamento perfetto è con nuance neutrali, da sottoboosco, come un blazer sempre in tweed, color ruggine e un maglioncino con collo alto in sottile cachemire, declinato nel beige.

Da città, adatto a New York come a Roma, la fedora in feltro di La Rose. La classica fascia in gros-grain si nasconde all'interno, mentre il capospalla da preferire è in questo caso un cappotto in una mischia leggera di cotone e lana, grigio con una lavorazione o una microstampa discreta, ma che regali carattere, dal pied-de-poule allo spigato. Metropolitano, ma con un guizzo da dandy.

Infine, la fedora di RRL: in feltro, con fascia doppia in gros-grain a contrasto, è quella dall'appeal più disimpegnato: si indossa con una camicia in denim scuro e un capospalla corto, dai profili taglienti e dall'aspetto pratico, in suede. Perché al cappello questa primavera non si rinuncia, neanche per la libera uscita.