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Camicie da uomo per la primavera: la tendenza anni 50


Colletti alti colori pastello con pantaloni morbidi: il must have per la bella stagione

di Giuliana Matarrese

Camicie Fifties. Un po' giocatori di bowling, un po' rivoluzionari della prima ora: per la prossima stagione calda, la moda ha decretato il suo verdetto, almeno per quanto riguarda le camicie. 

Dal sapore vintage, cromie gentili e rigorose, che spaziano dai tenui pastelli a più severi amaranto, guardano agli anni Cinquanta delle tavole calde americane, ma si portano anche in occasioni più formali, aperitivo incluso.

L'imperativo è abbinarle con pantaloni morbidi, alti in vita, seriosi il punto giusto, come da Marni, che alle camicie casual solo in apparenza, con manica a tre quarti e stampa floreale accompagna un sobrio modello con le pinces e piega centrale. 

Altro leit-motiv? Il colletto, con le ali ampie, da portare rigorosamente sbottonato: Lanvin, ad esempio, l'ha tradotto su una camicia a maxi-righe che porta alla mente le sale da bowling dei fifties, mentre Louis Vuitton l'ha declinato su nuance neutrali, aggiungendo il vezzo di un foulard di seta legato al collo, a sostituire la cravatta. Sulla stessa linea Canali, che si diverte con le sovrapposizioni: sotto la polo con collo ampio e sbottonato della camicia, ci abbina una camicia vera, con collo abbottonato fino all'ultimo. A completare il tutto degli shorts in chambray.

 Infine, anche le stampe sono nel nome degli anni cinquanta: se da Raf Simons spuntano macro-check, da Umit Benan, le righe rosse e blu, viste da vicino, si rivelano come strisce di paillettes luminose, da mettere con pantaloni chino e anfibi, nel nome del più virile tra i rivoluzionari fifties, Che Guevara.