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Il made in Italy delle scarpe Louis Vuitton a Pitti 86


La creazione della calzatura maschile per eccellenza, secondo le mani esperte degli artigiani del brand, mostrata in diretta a Firenze per il Pitti Uomo 86

di Valentina Ardia

L'ago spesso, la presa stretta e la maestria che ad ogni impuntura regala una danza. Non è una semplice dimostrazione artigianale, ma la constatazione che il made in Italy è ancora una realtà. Così Louis Vuitton, nella sua boutique di Firenze, ha voluto condividere con gli ospiti di Pitti Immagine Uomo 86 la creazione di una calzatura maschile. Ad accogliere gli ospiti anche Luchino Visconti di Modrone, ambasciatore nel mondo del savoir-faire calzaturiero della Maison.

Durante la serata non sono mancati i consigli per una perfetta cura delle scarpe, con tanto di dimostrazione dal vivo: dalla pulizia alla scelta delle stringhe con lo Shoe Polisher che ha riservato una lucidatura ad hoc agli ospiti più curiosi.

Ancora oggi la maison francese usa le tecniche di preservazione delle scarpe risalenti al XIII secolo: i pellami, provenienti delle migliori concerie, dopo il controllo qualità, sono tagliati a mano, così come a mano sono realizzate le cuciture più difficili. Sempre artigianale la fase della patina, un trattamento che colora e rifinisce la scarpa donandole sfumature calde e vellutate.

Questo concetto di customizzazione e manualità ad hoc è fondamentale per coloro che decidono di imprimere a caldo le iniziali o una cifra all’interno della scarpa nelle versioni personalizzabili.