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Borse da uomo, 6 modelli in pelle nera per andare in ufficio


Hanno profili borchiati, pellami morbidi che le trasformano in pochette e sistemi packable ispirati all’arte dell’origami. Le borse da ufficio di questo autunno hanno un solo comun denominatore: sono total black

di Annalisa Testa

Accessorio maschile per eccellenza. Una volta rigide, con gli angoli rinforzati. Ora più soft con tanto di tracolla e spallacci per indossarle comodamente mentre ci si destreggia nel caos metropolitano. Comun denominatore delle borse da ufficio per questo autunno è il nero. Brillante, lucido, intenso. Come quello di Valentino Garavani per la sua nuova ventiquattr’ore con profilo di borchie all around da portare con i capi della capsule unisex Rockstud Untitled ispirati alla  tecnica jap del kintsugi, che consiste nel riparare gli oggetti rotti di ceramica con la polvere d’oro. La pratica nasce dall’idea che da un’imperfezione possa derivare una forma superiore di perfezione estetica e interiore, che conservi come valore i segni del tempo e dell’uso, traducendoli in un unicum. Il legante sono le borchie, i pezzi da riparare sono dodici elementi che fanno il guararoba perfetto: dalla camicia bianca al peacoat blu, dal trench beige ai jeans, dalla T-shirt grigia al cappotto cammello, dalla maglia girocollo alle sneaker bianche.

Anche Berluti si ispira alle arti orientali. Questa volta, però, a quella degli origami. Ecco la prima borsa che si piega all’infinito grazie all’utilizzo delle pieghe al posto deo tagli, delle cuciture e delle fodere. Può essere portata a mano, a tracolla o sulle spalle sopra a trench, raincoat o ai nuovi bomber in pelle. Si piega anche la borsa in pelle di Jil Sander grazie ai due manici che da shopping bag la trasformano in una pochette da portare a mano, anche con l’abito da lavoro.


Linee classiche ma superfunzionali, infine, per le borse di Marni, con rivestimento in doppia pelle e impunture a contrasto e quella di Loewe con capienza più ampia e tasche interne per separare tablet e documenti fino al modello superslim di Ermenegildo Zegna con tracolla staccabile e taschine per inserire smartphone e articoli da cancelleria.