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Berluti: Kris Van Assche è il nuovo direttore creativo


Dopo la fine del rapporto con Haider Ackermann, la maison francese nomina l’ex direttore creativo di Dior Homme

di Giuliana Matarrese

Chi va, chi viene.

Dopo le nuove nomine da Louis Vuitton, Dior e Burberry, era venuto il turno di Berluti.

Un turnover al quale la maison francese non si è sottratta. Dopo aver annunciato venerdì la fine del suo rapporto con Haider Ackermann, iniziato solo due stagioni fa, oggi ha rilasciato una dichiarazione ufficiale nominando suo successore Kris Van Assche.

Un gioco della sedia, quello dei cambi ai vertici delle maison del menswear, che si è fatto particolarmente attivo nell'ultimo mese. Risalgono infatti agli ultimi trenta giorni, le decisioni di cambio di rotta. Ricapitolando: dopo 17 anni di collaborazione, Christopher Bailey ha lasciato Burberry, dove a essere nominato è stato Riccardo Tisci. Kim Jones ha lasciato dopo altrettanto tempo la guida di Louis Vuitton: a sostituirlo è stato il designer del momento e fondatore di Off-White, Virgil Abloh. Neanche Kim Jones è rimasto però con le mani in mano, visto che a reclutarlo è stata proprio Dior Homme, che aveva da qualche giorno annunciato la partenza di Kris Van Assche. E proprio Assche sarà invece alla guida di Berluti, in un susseguirsi di comunicati e dichiarazioni da parte del Ceo Arnault che lasciano intendere una fine serena e di comune accordo con il precedente direttore, il franco-colombiano Haider Ackermann.

Haider è stato alla base dell'evoluzione delle collezioni di Berluti e della sua immagine nelle scorse stagioni. Voglio ringraziarlo per tutti i risultati raggiunti dal suo arrivo. Il suo gusto nei materiali, nei colori, e nelle meravigliose sfilate sarà sempre legato alla storia della maison

Il nuovo direttore creativo, infine, non ha nascosto la sua soddisfazione nell'essere approdato dal marchio di proprietà del gruppo LVMH

Ho sempre desiderato costruire dei ponti tra il savoir-faire, l'heritage di una maison, e la mia visione dal taglio dichiaratamente contemporaneo. Antoine Arnault mi ha parlato delle sue ambizioni per Berluti ed è con grande piacere che accetto questa nuova sfida che è perfettamente adatta alla mia visione. Vorrei anche ringraziare il signor Bernard Arnault per la sua rinnovata stima.

Adesso restano poche pedine da muovere, e a farlo saranno Christopher Bailey e Haider Ackermann, che però potrebbe decidere di restare esclusivamente alla guida del brand omonimo da lui fondato. Ma siamo certi che a breve, tutte le carte saranno scoperte..