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Anni novanta: 8 capi e accessori da uomo ispirati ai nineties


Un marchio simbolo dei nineties ripropone i grandi classici dell’epoca e gli altri seguono a ruota: graffiti, occhiali da clubbing e denim jacket, sono tornati gli anni novanta

di Giuliana Matarrese

Khakis, giacche in denim e t-shirt bianche slabbrate, le stesse di allora. Sono quelle di Gap, marchio iconico degli anni novanta che con la sua nuova capsule The Archive Re-Issue, guarda a quella decade che così tanto ha influito sulla storia della moda. Per il 2017 però, a indossarle solo i cool kids che all'epoca erano pre-adolescenti e che sono i nuovi volti a cui guardare oggi: Rummer Willis, Darren King, la figlia di Steven Tyler, Chelsea, e quella di Mick Jagger,  Elizabeth, tra gli altri, tutti riuniti in un video, Generation Gap, filmato da Kevin Calero. A guidare la new wave degli appassionati dei nineties, Naomi Campbell, una delle prime top ad essere presente nelle campagne del marchio. Una passione, quella per gli anni novanta, mai veramente sopita e che i marchi cominciano di nuovo ad esplorare per l'estate, rielaborandone il DNA in chiave pulita, minimalista, senza strafare.

Dondup punta sul denim, con un giubbino slim-fit che è la summa stessa dei Nineties, mentre Retrosuperfuture collabora con Gosha Rubchinskiy realizzando degli occhiali che sono un omaggio chiaro alla club culture di quei dieci, folli anni. 

Oltre le felpe logate in cotone col cappuccio, emblema di Gap, ci sono anche le camicie denim dall'ispirazione western, che lo stesso marchio ripropone colorandole di un più elegante panna, e liberandole dagli orpelli decorativi. Se le camicie tartan optano per l'accoppiata più discreta del blu e del nero, lo sportwear si tinge di nuance dégradé, che guardano al tie-dye che negli anni novanta visse una sua seconda giovinezza, ma lo declinano su pezzi dai colori polverosi e raffinati, come nella felpa di Berluti, in cashmere e seta. Infine, le sneakers: chi è libero dalla nostalgia, opta per quelle sfoderate, morbide in vitello con una serigrafia a contrasto come quelle di Santoni. I duri e puri, invece, opteranno per quelle black con motivo graffiti di MOA Master of Arts.