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Anfibi e stivali: 8 modelli da uomo per l’autunno


Dall’origine a Camden Town, passando per gli eclettismi hipster di Shoreditch, con un tocco di Savile Row: ai piedi quest’autunno tornano gli anfibi. Con lo sguardo a Londra.

di Giuliana Matarrese

Lo sguardo è sempre puntato lì, alla metropoli d'Albione, dove la tradizione è nata, e dove continua a rinnovarsi, stagione dopo stagione. Gli anfibi dell'autunno infatti, boots non più solo ai piedi dei punk e dei rockers in giro per mercatini a Camden Town ma anche di raffinati gentiluomini che si occupano di finanza nella City, cambiano pelle, senza perdere l'identità.

A valorizzare la loro funzione tecnica, di stivali antipioggia, è Pezzol 1951, che realizza un modello ad alto livello di tecnologia: se il gambaletto, la parte quindi che avvolge gamba e caviglia, è realizzato in lana compressa con cellule serrate e rivestite con una sottile pellicola in poliuretano, la tomaia è rainproof a tutti gli effetti, in microfibra di poliuretano o in pelle stampata, resistente non solo all'acqua ma anche alle abrasioni, rendendoli dei veri e propri combat boots.

Il capostipite del genere, Dr. Martens, si rinnova per l'autunno con una collaborazione realizzata insieme a Stüssy:il risultato mantiene la suola scanalata e la punta rotonda, così come le cuciture gialle a contrasto, ma si realizza in pelle martellata, e ha un inserto in cavallino stampato.

Se Dr. Martens rinnova così la sua fedeltà alle origini, altri guardano più a Savile Row: l'anfibio di George Cleverley è in pelle lucida, così come quello di Loewe, e però si decora sul puntale dei motivi a coda di rondine che ricordano altri modelli ben più formali di calzature.

Stratagemma per cambiargli faccia senza cambiargli identità, l'innesto di altre texture: un'idea di Santoni, che nel suo boot mischia pelle lucida, opaca e suede, e anche di Jimmy Choo, che li realizza in suede cerato, mettendo a contrasto un pannello elastico laterale, a ricordare un altro tipo di stivaletto, il Chelsea. 

Infine, la pelle martellata, che da un appeal meno casual e più business: se Maison Margiela la declina sui suoi anfibi tingendoli di blu, O'Keeffe va oltre, realizzando il pezzo con la classica costruzione Goodyear, usata per le scarpe più formali. Mutevoli, adattabili, ma sempre dallo spirito guerriero ben nascosto sotto la pelle.