Questo sito contribuisce alla audience di panorama

Abbigliamento e tavole per una giornata in snowboard


Caschetti che pesano meno di 400 grammi, tavole corte per agevolare le evoluzioni sull’halfpipe e maschere con lenti che fendono la nebbia. Ecco con cosa divertirsi in snowpark.

di Annalisa Testa

Duecento metri di lunghezza, ventidue metri di larghezza e pareti altre sette metri. Quello di Crap Sogn Gion, a Laxx in Svizzera, è l’halfpipe più grande al mondo ed è il terreno di gioco su cui si sono sfidati i migliori freestyler in circolazione in occasione del Burton European Open by Mini, l’evento di snowboard leader in Europa.

Uno show spettacolare. Uomini volanti che escono dal muro di ghiaccio anche di tre metri, rimangono sospesi nel vuoto per un tempo infinito prima di atterrare su una lamina affilata come quella di un rasoio, pronti a lanciarsi sulla sponda opposta.

E l’attrezzatura, ovviamente, non può che essere la migliore, studiata ad hoc, calibrata su peso e struttura dell’atleta. Tavole flessibili, leggermente più corte rispetto a quelle utilizzate per galleggiare in neve fresca, come quella che Mark Sollors ha disegnato per Burton. La Trick Pony ha Flat Top, le punte, più estesi così da garantire la massima aderenza al terreno ghiacciato incrementando la stabilità soprattutto in fase di atterraggio. A garantire il controllo della tavola gli scarponi Burton Driver X hanno  tecnologia total comfort che bilancia la spinta del piede, suola antiscivolo Vibran EcoStep e lamina Sleeping Bag che cattura e restituisce il calore corporeo mentre assorbe l'umidità.

A scaldare i muscoli ci pensano il sottogiacca Thermoball di The North Face, packable, e progettata per essere indossata come strato leggero, in cui il calore viene intrappolato all’interno di piccoli pannelli garantendo comfort come un piumino d’oca, e la Janga Jacket di Peak Performance, il massimo in fatto di tecnologia quando le condizioni meteo non sono dalla parte dello snowboarder. Guscio interno in Gore-Tex e Thermocool insulation mantengono il corpo caldo e asciutto. Il cappuccio si può staccare o affrancare al caschetto, obbligatorio in tutti gli snowpark del mondo.

Le protezioni sono fondametali: dalla maschera Stivot di Head in policarbonato che garantisce grazie alle lenti sferiche la miglio visibilità anche attraverso la nebbia, al casco Ranger di Salomon, superleggero e  con calzata interna che si adatta alla conformazione della testa.