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Abbigliamento maschile per lo sport, nuovi tessuti per lo stretching


Lane Merino superfini e tagli sartoriali. Ma anche tecnologie d’avanguardia ai piedi (e al polso). Ecco il top dell’abbigliamento per lo sport. E il post workout

di Annalisa Testa

Prima viene la fatica. Il sudore, i battiti accelerati, il respiro affannato. Poi il defaticamento. Stretching, allungamento muscolare, yoga. Addosso solo l’avanguardia tecnologia nel campo dello sport. Tessuti in lana merino superfine che assecondano qualsiasi tipo di movimento, tomaie costruite attorno al piede con tecnologie architettoniche e smartwatch di ultima generazione pensati per ottimizzare performance in campo e recupero post workout.

E così adidas collabora con Kolor per la capsule audace e sfrontata frutto della partnrship tra moda e innovazione nel campo della performance caratterizzata da un attento equilibrio tra forme, tagli, misure, materiali e colori. Attraverso la sperimentazione Junichi Abe, stilista di Kolor, rinnova i capi d’abbigliamento essenziali utilizzando tecnologie come Climaheat e Climachill. Dalla felpa Space Mesh Hoodie che offre completo isolamento termico grazie anche ai dettagli in alluminio argentato, ai pantaloncini Techfit Shorts con doppio strato di mesh in jersey cucito con l'innovativo "filato sub-zero". Dalla giacca Woven Jacket in mesh di nylon "paper touch" con dettagi di design  intriganti dettagli di design, ai pantaloncini Mesh Woven Shorts color block. Fino alle scarpe Adizero XT  con maxi linguetta e tomaie simili a calzini, e le Pure Boost ZG che sfruttano una nuova nel tecnologia di ammortizzazione costituita da migliaia di capsule energetiche che conservano e restituiscono l'energia a ogni passo.

Ma le adidas by Kolor non sono le uniche sneaker ad attirare l’attenzione in campo di gara. Nike ripropone le Air Presto, diventate celebri già nel 2000 e rinnovata oggi in materiali e tecnologie di costruzione. L’adattabilità della tomaia della scarpa diventa ancora più accentuata grazie all’uso di Nike Flyknit, che conferisce elasticità sul collo del piede, traspirabilità nell’area delle dita e in corrispondenza della linguetta, e supporto nell’area del tallone e della punta del piede. La gabbia in TPU è riprogettata per aderire alla tomaia in Flyknit, mentre l’ultra tooling con gomma in corrispondenza delle aree con maggior contatto migliora le caratteristiche di comfort e durevolezza.

Dopo che il corpo si è surriscaldato sotto sforzo, in fase di stretching il rischio è di raffreddarsi troppo. È per questo che Nike ha realizzato la nuova NikeLab Transform Jacket che si piega in quattro mosse. La giacca è dotata di due strati: un guscio esterno idrorepellente collegato con delle cinghie a una fodera calda e leggerissima in pile Nike Tech Fleece. Quando non serve, lo strato esterno può essere indossato come uno zaino, oppure può essere riordinato nella tasca posteriore dello strato interno, abbastanza grande da disperdere il volume del guscio imballato e favorire così un look aerodinamico. Entrambe le giacche possono essere indossate singolarmente e funzionano da sole. Ma la bellezza sta nel modo in cui i due strati interagiscono per creare una soluzione funzionale altamente performante.

Per l’allenamento non c’è solo la fibra sintetica hi-tech. Tra le proposte più innovative per la nuova stagione c’è l’utilizzo della lana Merino. Ecco Australian, brand italiano nato a Milano nel 1956, in collaborazione con The Woolmark Company, è pronto a rilanciare una nuova linea di capi sportivi ritornando alle origini del tennis. Il nuovo tessuto è il Jersey in pura lana merino 140 di Reda Active, una collezione frutto di un tecnologia innovativa ed una produzione 100% made in Italy, che esalta le qualità naturali della lana creando un prodotto traspirante e thermal control. La capsule, fatta di polo, shorts e t-shirt con ispirazioni anni Sessanta, verrà lanciata a Roma in occasione  degli Internazionali BNL d’Italia (in programma dal 4 al 15 maggio), e sarà indossata dalla squadra ATP Australian.

La tendenza dell’utilizzo della lana merino è netta. Lo conferma Emyun (immunity, long life, health, well-being) giovane brand nato a Losanna tra le mani di due giovani amici Rodolphe Huynh e Salvatore Mandra, che lancia il novo dress code d’allenamento. I capi sono studiati secondo le tradizioni sartoriali italiane e realizzati con tessuti in lana Merino Superfine Compact 3 realizzata da Reda: elastica, traspirante, thermo regulating e, soprattutto elegante.

A vegliare sulla performance in campo, infine, ecco il primo smartwatch di New Balance, impegnato a sviluppare nuove esperienze digitali e tecnolgie indossabili realizzati in collaborazione con le principali aziende in campo digitale, di software e di hardware, incluse Intel, Google, Strava e Zepp. Il prodotto che inaugurerà la nuova divisione sarà quindi uno smartwatch che permetterà agli atleti di allenarsi mentre non sono connessi ai loro smartphone. Specificamente disegnato dai corridori per i corridori, l’orologio traccerà i percorsi via GPS e permetterà di correre ascoltando la musica, senza portarsi dietro lo smartphone. I dati raccolti saranno poi condivisibili nella nuova piattaforma New Balance Run Club, una comunità digitale e fisica di runner utile anche per allenamenti di gruppo prima di gare importanti.