Questo sito contribuisce alla audience di panorama

Jugaad: dall’India la nuova, vincente teoria economica


In un libro i principi per il manager illuminato: combattere la crisi affinando l’arte di arrangiarsi. Come Nutella insegna

Combinare elementi esistenti in modo nuovo e utile per risolvere problemi. In poche parole, l’arte di arrangiarsi. In una sola (hindi), "jugaad". Ma anche "zizhu chuangxin" in Cina, "gambarria" in Brasile, "D-I-Y" negli Stati Uniti, "jua kali" in Africa e "système D" in Francia.

Caratteristica tradizionalmente riconosciuta agli italiani, la capacità di aguzzare l’ingegno nel momento del bisogno oggi è stata approfondita da tre studiosi indiani nel libro Jugaad Innovation (edizioni Rubettino), a cura di Giovanni Lo Storto, direttore generale della LUISS, e Leonardo Previ, dal 1996 alla guida di Trivioquadrivio, società di cultura, ricerca e impresa, con prefazione di Gabriele Rampini.

I tre indiani sono veri e propri luminari del mondo economico: Navi Radjou, consulente strategico nella Silicon Valley; Jaideep Prabhu, professore di business a New York e a Cambridge; e Simone Ahuja, fondatrice di Blood Orange ed esperta di marketing innovativo tra Mumbai e a Minneapolis.

Jugaad Innovation si propone come un vero e proprio manuale di sopravvivenza per manager illuminati in periodo di crisi ma anche come rivoluzione culturale nella vita di tutti i giorni. L’andamento economico attuale richiede un approccio frugale e flessibile all’innovazione, privilegiando soluzioni semplici e veloci ai bisogni rispetto a quelle tecnologiche e complicate: è il principio che sottende la crescita sorprendente dei paesi emergenti, talmente convincente che anche aziende come Apple, Facebook, Google e PepsiCo lo stanno applicando. Partendo da una casistica dettagliata, i tre autori scandiscono le regole-base della teoria: cercare opportunità nelle avversità, fare di più con meno, pensare e agire in modo flessibile, includere il margine.

La vera sorpresa? Antesignano di questo principio, secondo Trivioquadrivio, Pietro Ferrero (1898-1949), inventore della Nutella. Era il 1942, infatti, in piena seconda guerra mondiale, quando Pietro ha l’intuizione di produrre una crema dolce utilizzando nocciole nostrane invece di semi di cacao, all’epoca introvabili. Nasce così, con una risposta semplice e a portata di mano a una mancaza, la Nutella, simbolo del “made in Italy” riconosciuto globalmente, giunto al mezzo secolo di esistenza e prodotto da una delle poche aziende italiane in grande salute nonostante il periodo e uno dei luoghi di lavoro più ambiti.


Per approfondimenti:
http://jugaadinnovation.com/
http://triq.it/jugaad/?cat=3