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(In)visible Design


100 storie dal futuro e oltre. La mostra di Logotel alla Milano Design Week

Una mappa dei venti, un utensile da tavola che sollecita il gusto, un 33 giri che trasforma i file audio in un vinile, una seta trasparente che, indossata, distorce la percezione visiva del corpo. Il design diventa uno strumento per stimolare l’immaginazione. La mostra-installazione (In)visible Design, ospitata dallo Spazio Logotel di via Ventura 15 a Milano dal 9 al 14 aprile all’interno del circuito Ventura Lambrate,  sperimenta il futuro attraverso il lavoro di 26 artisti e designer internazionali. Il corpo centrale è una raccolta di progetti, prototipi, installazioni e video: come “Surface”, una pellicola sperimentale  del filmaker Varathit Uthaisri che trasforma le azioni umane e gli oggetti in una strada in beat che si fondono in una composizione audiovisiva, “Le Whaf” un’invenzione del food designer Marc Bretillot che trasforma un cocktail in nuvole di aromi da assaporare respirando, l’abito invisibile “Gusho” delle designer italiane Cora Bellotto e Laura Malinverni che, in presenza di radiazioni elettromagnetiche prende vita e si trasforma in un guscio protettivo o la geniale idea “No place like home” di Dominic Wilcox che ha creato una scarpa che al terzo rintocco dei tacchi (proprio come nel film “Il mago di Oz”) si anima e, grazie a un sistema GPS e Led installati sulle scarpe, mostrano la strada da percorrere. La mostra è completata da una documentazione che ripercorre, attraverso cinema, arte, letteratura, grafica e tecnologia, la storia ai margini dell’invisibile.

Testo Annalisa Testa

Dove: Milano Ventura Lambrate Design, 9-14 aprile 2013, Spazio Logotel, via Ventura 15. A cura di Logotel; Direzione scientifica Susanna Legrenzi e Stefano Maffei.