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Ciclismo: apre a Milano il primo Bianchi Cafè and Cycles


Creatività, design, arte, cibo e buon vino nel nuovo locale multidisciplinare dello storico marchio di biciclette

di Laura Barsottini

A partire da Giovanni Gerbi ("il diavolo rosso") fino a Marco Pantani, passando per Costante Girardengo, Fausto Coppi e Felice Gimondi, le biciclette Bianchi hanno fatto sognare migliaia di italiani. Fondata nel 1885, la F.I.P. (Fabbrica Italiana Velocipedi) Edoardo Bianchi ha visto alterne vicende, tanto che nel 1997, quando ne diviene proprietario Salvatore Grimaldi, pugliese trasferito in Svezia, entra a far parte del gruppo Cycleurope AB (compagnia svedese appartenente a sua volta al gruppo Grimaldi Industri AB, attualmente una delle più importanti holding nel settore del ciclismo).

Oggi Bianchi, con il suo caratteristico e inconfondibile "celeste", torna finalmente in Italia: martedì 30 settembre viene inaugurato a Milano un locale dedicato a chi ama le biciclette di qualità assoluta, l'italianità e uno stile di vita sportivo. Nel nuovo Bianchi Cafè & Cycles multidisciplinare di via Cavallotti, a pochi passi dal Duomo, non c'è spazio solo per le due ruote ma anche per creatività, arte, design, cibo e buon vino.

Il locale milanese fa parte di un ampio progetto partito nel 2010 con l'apertura di un Bianchi Cafè & Cycles a Stoccolma, a cui hanno fatto seguito quello di Tokyo ed altri tre in Svezia: Salen, Malmoe e Vasteras.

Per approfondire: www.bianchi.com