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Audemars Piguet Royal Oak


Dagli anni ’70 l’orologio sportivo-elegante e d’alta gamma per antonomasia

Scombinò le carte il Royal Oak quando fu presentato nel 1972: quelle della stessa maison, dubbiosa su un radioso futuro del prodotto; e quelle dei clienti, stupiti davanti a un orologio d’acciaio che però costava come e più di quelli in oro. L’acciaio lavorato e interpretato come un metallo nobile fu però uno dei motivi, insieme naturalmente alle qualità del modello, che ne decretarono il successo, facendone l’orologio sportivo-elegante e d’alta gamma per antonomasia. In più di 40 anni il Royal Oak della Audemars Piguet è stato realizzato in decine di versioni. Quella illustrata ha la cassa più grande dell’antesignano (41 anziché 39 mm), ma ne mantiene le caratteristiche base: quadrante lavorato a tapisserie, lunetta ottagonale con viti, impermeabilità fino a 50 metri, bracciale integrato d’acciaio e movimento automatico di manifattura.
Audemars Piguet Royal Oak, 13.800 euro.

Foto: Matthieu Lavanchy
Testo: Giampiero Negretti con Daniela Fagnola