speakeasy Annalisa Testa

Ispirazioni Mediterranee


Sette drink a base gin, un foodpairing con il carciofo e una vincitrice (anche questa volta) donna. Ecco le migliori ricette assaggiate a Ibiza per la Gin Mare MedInspiration

C’è qualcosa in questo gin che ricorda l’estate. La salsedine, i profumi delle erbe fresche pestate dentro a bicchieri ghiacciati, i colori del tramonto visti attraverso un baloon colmo di gin&tonic. E non poteva che chiamarsi Mare, ovviamente. Nasce in Spagna. Poco fuori Barcellona, più precisamente. È qui che, tramite processo discontinuo con un alambicco fiorentino da duecentocinquanta litri, viene distillata una miscela di insoliti botanicals. Olive Arbequina della Costa Dorada, piccole e leggermenti piccanti. E scorze di limoni e arance amare. E poi timo greco, rosmarino turco e basilico dolce coltivato in Italia che si affiancano a ginepro, coriandolo e cardamomo. Insomma, un gin dal Dna decisamente Mediterraneo.

È da qui che nasce l’idea della Gin Mare MedInspiration, una cocktail competition che ha portato a Ibiza (in quella meravigliosa cornice di Villa Mare) sette bartender (rispettivamente i vincitori delle prove nazionali) per sfidarsi a colpi di shaker nella prova Gastrobartender Drink, che chiedeva ai talent del bancone di elaborare una ricetta basata su un ingrediente che rappresentava la cultura gastronomica mediterranea, il carciofo, e di ipotizzare il miglior abbinamento con i piatti ideati dagli chef di Foodpairing.

A stupire i giudici, tra cui il nostro Oscar Quagliarini, manager del Bar Herbarium del Hôtel National Des Arts et Métiers di Parig, è stata la creatività e la classe della giovane inglese Jo Last, la vincitrice, del  The Domino Club di Leeds, che ha preparato con un’impeccabile savoir faire un drink che veniva, letteralmente, dal cuore. Ecco The Heart, un long drink preparato mescolando 50 ml di Gin Mare, 50ml di estratto alcolico di ananas, 25ml di tè a base di rosa e cardo mariano e 5ml di sciroppo d’acero. Il tutto è stato versato in un bicchiere da tè con tanto di essenze in bustina in infusione e accompagnato da un’insalatina di carciofi con aceto di mango.

Tra i miei preferiti c’è il cocktail dell’americano Gavin Koenh, il Cucumber Artichoke Gazpacho Bloody Mary. Una rivisitazione del Bloody Mery che nasce dall’unione di 90 ml di gazpacho di carciofo e cetriolo e 45 ml Gin Maredecorato con rosmarino, pomodoro ciliegino, Jamon iberico e una spruzzata di paprika. Un drink da brunch domenicale. Da provare, se si capita al bancone del francese Romain Golovko è il Mare  Silver Fizz: 40 ml Gin Mare, 15 ml di Skinos, 30 ml di succo di limone, 15 ml sciroppo di cuore di carciofo, 15 ml di sciroppo di cardamomo, 20 ml di crema fresca e 20 ml di albume d’uovo abbinato a una tartare di cuore di carciofo con vermouth Noilly Prat e olio d’oliva Arbequina. Un taccasana per l’anima, forse per questo ha deciso di chiamarlo (Med)ication to love.