R.P.M.
di Paolo Sormani

Trump odia i biker italiani?


Molti harleysti italiani amano Trump, ma con la guerra dei dazi fra USA ed Europa potrebbero cambiare idea molto presto.

Beh, l’ha fatto. Anche chi aveva accolto la solita bomba lasciata cadere da Twitter con un’alzata di sopracciglio ha dovuto ricredersi. Con The Donald abbiamo imparato che tutto è possibile. Dall’occupare la Casa Bianca ai dazi doganali al 25% sull'acciaio e al 10% sull'alluminio dall’estero. Controfirmati in una cerimonia fra i pretoriani in tuta blu, perché è per ciò che Trump lo fa, per proteggerli. Ma da chi? Harley-Davidson ha già fatto sapere che i dazi si ritorceranno contro l’export delle sue moto penalizzando la produzione. Con buona pace degli operai panda americani, visto che ottocento perderanno il lavoro dopo che la Motor Company ha deciso di chiudere lo stabilimento di Kansas City. Dazi sull’importazione di acciaio e alluminio uguale rincaro dei prezzi di produzione, uguale prezzi di listino più alti. Ai quali aggiungere i contro-dazi di ritorsione di Europa e Asia. Bel casino.

So che a molti biker italiani piace Trump, ma a lui piacciono i biker italiani? Non solo pagheranno di più la loro prossima Harley, ma anche i giubbotti di pelle, gli accessori e pure il Jack Daniel’s. Gli va bene solo con i jeans, per un’unica, triste ragione: l’ultima fabbrica di tela orgogliosamente made in the US of A, la Cone Denim di Greensboro, ha chiuso i battenti causa globalizzazione. Poi c’è chi, come Sergio Marchionne, sta per vivere la paradossale situazione di ritrovarsi le Jeep in un sandwich di dazi. Che colpiranno sia le Cherokee e le Wrangler prodotte negli Stati Uniti e vendute da noi, sia la Renegade prodotta nello stabilimento di Melfi ed esportata Oltreoceano.

La soluzione è semplice, la stessa che adottò Honda negli anni Settanta in Italia ai tempi dei dazi sulle moto giapponesi: costruire all’estero. H-D ha già una fabbrica in India, in Europa corrono tutti in Slovacchia. Non sarà più deprimente di comprarsi un paio di Levi’s made in Tunisia. No?