R.P.M. Paolo Sormani

Superbike, nonostante tutto


Tutti Valentini e Doviziosi, gl’italiani. Quest’anno però si potrebbe essere anche un po’ Savadori, nella World SBK 2017 che parte sabato.

Solita storia. Parte il Sei Nazioni di rugby e tutti profeti consumati della palla ovale. Salvo migrare verso altri weekend dopo le figuracce del XV azzurro. Regolare. Le moto? Gli  italiani preferiscono ancora guidarle. In tele, giusto un'occhiatina. Un'eccezione solo per le corse, ma solo se c'è la marcetta di Mameli a podio. Il nuovo regolamento della World SBK, che si apre sabato in Australia Phillips Island, non incoraggia l'audience. Confermata la formula suicida delle gare spalmate sui due giorni a orari creativi, quest'anno si aggiunge la regola della grigliata mista di Gara 2. A seconda del piazzamento di sabato, i tre piloti più veloci occuperanno la terza fila e il primo e il terzo scambieranno la posizione. Quelli arrivati dal quarto al sesto posto si troveranno davanti, mentre dal settimo al nono si avanza in seconda fila.

Tutto chiaro? Sì, come il mal di testa. Anche se vedremo più sorpassi nei primi cinque giri, confondere le idee agli appassionati equivale a infilare un'altra vite in titanio nel coperchio della colorata bara di un campionato un tempo amatissimo dai motociclisti italiani. Sacrificato da Dorna all'ara della MotoGP e - ironia della sorte - del telecomando. Peccato, perché in Superbike il pilota di casa da seguire ci sarebbe anche. Si chiama Lorenzo Savadori, ha 24 anni ed è romagnolo di Cesena.

Il corredo genetico e ambientale c'è - si dice che le coppie trascorrano interi weekend in Romagna apposta per concepire potenziali piloti. Talento e risultati anche. Savadori si è laureato campione del mondo Superstock nel 2015 su Aprilia ufficiale. L'anno scorso, al suo esordio in World SBK, ha chiuso decimo con 150 punti nonostante lo scarso supporto di Noale alla sua RSV4 Ioda Racing. Quest'anno Savadori è tornato pilota ufficiale sulla RSV4-RF del Team Aprilia Milwaukee e i risultati dei test di febbraio hanno detto bene. Secondo uno storico collaudatore di Noale, "se avesse l'equivalente della moto di Max (Biaggi) se la giocherebbe con i primi tre". Intanto riuscirebbe a convincere Aprilia a togliere la Superbike dalla pagina "altri campionati" del suo sito racing. E a dare un motivo d'interesse in più a un campionato in costante calo di attrattiva, ma questa è un'impresa più grande di qualsiasi promessa.