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Wheels and Waves, l’evento che detta lo stile moto


A Biarritz e San Sebastian abbiamo incontrato cinque personalità dello stile moto per farci spiegare perché ogni anno tornano al Wheels and Waves, l’evento di cultura e arte motociclistica organizzato dai Soutshiders MC di Tolosa.

di Paolo Sormani

Il Wheels and Waves era nato nel 2011 come un rendez-vous fra amici promosso dal collettivo di amici e cultori di Tolosa ribattezzato Southsiders MC. Dove MC sta per Motorcycle Culture. Quindi una cospirazione di influenzatori del lifestyle moto a Biarritz, una cornice perfetta e di grande classe nella quale racchiudere la cultura motociclistica, il gusto per le due ruote di fattura artigianale e di ispirazione classica, il surf e l'esplorazione dei Pirenei. Nel giro di cinque edizioni il Wheels and Waves si è gonfiato a velocità virale e quest'anno ha attirato non meno di quindicimila appassionati. Più un nutrito numero di Case motociclistiche e di abbigliamento più o meno specializzato, pronte a cogliere la prossima tendenza. Lo spirito iniziale si è molto diluito, la mostra d'arte varia Artride III e la gara di flat track El Rollo si sono spostate a San Sebastian, in Spagna. Tuttavia Biarritz resta un appuntamento imperdibile per gli interpreti del lifestyle moto che anticipano le tendenze. Ne abbiamo incontrate cinque che al Wheels and Waves sono di casa.

Brian Bent, 50 anni, San Juan Capestrano, California. Surfista, musicista, skater, hot rodder, artista.

"Conobbi i Southsiders MC quando passarono a casa mia, a Orange County, diversi anni fa. Ci ritrovammo intorno al surf e al rock'n'roll, a tutto ciò che continuo a fare da quand'ero giovane. Nei primi anni Ottanta guardavo già al vintage e oggi continuo a vivere lo stile di vita californiano ispirato al passato. Ho una passione per tutto ciò che è oscuro e poco conosciuto e amo condividerlo con le persone che hanno i miei stessi gusti. Ecco perché sono sempre venuto al Wheels and Waves. Mi piace la meccanica basica, che si tratti di skateboard, hot rod o rock'n'roll. Cose semplici che posso capire. Quello che suonerò qui lo definisco hillbilly punkrock gospel, super grezzo. Non guido le moto da decenni, ma ho sempre i miei hot rod Ford in garage: uno Speedster del '31, un Racer del '27 e un quattro cilindri del '28". E attacca: "I was drivin' on the highway / on my '54 Chevrolet...".

Thor Drake, 35, Portland, Oregon. Customizzatore di See See Motorcycles, proprietario del See See Motor Coffee, organizzatore di The One Motorcycle Show.

"Sono stato invitato da Harley-Davidson a correre a El Rollo, la gara di flat track, una disciplina che pratico da quattro anni. Oggi è andata bene, ho vinto le qualificazioni e sono arrivato secondo con una H-D Sportster 1200, un po' grossa per un ovale di short track da quattrocento metri. Oltretutto non l'avevo mai guidata, quindi è stata una sfida nella sfida. Il dirt track fa tendenza e oggi mi sono presentato nello stile giusto: maglia Viking anni Sessanta, pantaloni da cross vintage Jofa. E baffi da pornoattore".

Maxwell Paternoster, 39 anni, Londra. Pittore, artista custom.

"Continuo a evolvere il mio stile restando fedele all'ispirazione che mi procura la mia vecchia BSA M20. Ha il motore monocilindrico di una B33 farcito di parti Gold Star. Oggi la Royal Enfield mi ha invitato a decorare a mano un serbatoio della Continental GT, sinceramente non so se sarei tornato a Biarritz altrimenti. Nel 2012, la mia prima volta, era più facile incontrare le persone, scambiarsi le idee, divertirsi in moto con gli amici. Ora il Wheels and Waves è un evento di massa. Nella prima edizione non c'era merchandising, l'unica bancarella era quella di Dice Magazine. Le poche persone si ritrovavano nel giardino di un hotel. Mi consolo con le mostre: ne ho una in corso a Tokyo, l'altra a Hastings. Piccole situazioni nelle quali mi trovo più a mio agio".

Ola Stenegard, 51 anni, Monaco di Baviera. Responsabile del design moto e direttore creativo Heritage di BMW Motorrad.

"Wheels and Waves è cresciuto molto durante un periodo significativo per l'industria motociclistica. Che ora è molto presente a Biarritz, ma senza esagerare. D'altronde la gente ne prenderebbe subito le distanze e anzi, la possibilità di customizzare una moto è una buona notizia per tutti, perché riavvicina gli appassionati attraverso lo stile, l'estetica. Il fai da te diventa uno stile di vita alla portata di tutti: anche senza soldi, ma con l'idea giusta, puoi portare una moto che lascia il segno. Quest'anno BMW ha scelto la Artride per presentare un paio di concept. La Lac Rosé è una R nineT Scrambler ispirata alle R 80 GS che correvano la Paris-Dakar. Mentre la S 1000 RR dell'atelier parigino Praem Motorcycles è un omaggio alle Superbike degli anni Ottanta".

Mark Upham, 60 anni, Pettenbach (Austria).Proprietario di Brough Superior e di British Only Austria.

"La richiesta da tutto il mondo è assolutamente fenomenale. La produzione, a cura dell'atelier Boxer Design a Tolosa, è già prenotata per tutto il 2016 e il 2017. Ho appena firmato un contratto per vendere 120 nuove SS100 in Inghilterra e costruisco due repliche delle originali all'anno, valore duecentomila euro ciascuna. È interessante vedere tutta questa attenzione per modelli di fascia alta ispirati al passato e costruiti a mano. Nel 2019 Brough Superior celebra i cento anni dalla fondazione, cercheremo di festeggiare aumentando la produzione per soddisfare la domanda, ma sempre in numero limitato. È la terza volta che vengo al W&W per cercare l'artigianato, il gusto per l'unico fatto a mano. E per capire dove andrà il mercato nei prossimi cinque anni. Ogni volta che vengo a Biarritz cambio idea, l'importante è restare un passo avanti rispetto a chi cerca qualità, innovazione".