Questo sito contribuisce alla audience di panorama

Infiniti Q50 ibrida, molto più di un suv


Lusso giapponese e tecnologia aerospaziale per la nuova berlina che guarda al futuro

di Paolo Matteo Cozzi

Il look che sfoggia non è probabilmente il migliore fra quelli visti finora: a giudicare dalle collezioni precedenti, specie quelle autunno/inverno che hanno interessato la silhouette dei Suv Infiniti QX, sembra un passo indietro. In realtà Q50, la nuova berlina del costruttore di auto di lusso giapponese, è un’auto davvero interessante e dalla spiccata personalità. Va capita. Specie perché la lettera Q caratterizza le versioni innovative e performanti Infiniti da oltre 25 anni, dal lancio cioè del primo modello.

Questo nuovo modello punta a essere un’alternativa stimolante alle scelte user-chooser che interessano le auto aziendali e le flotte: promette costi operativi competitivi, inoltre il suo carico di tecnologia è tale da rispettare i parametri dell’ufficio mobile. Ovviamente l’auto è sempre connessa, ha app dedicate che si azionano e oscurano a seconda della marcia o meno della vettura, sfoglia lo smartphone e interagisce con calendari, email e telefonate, soprattutto come un bravo concierge registra ogni nostra decisione e la ricorda. Il luogo deputato alla memoria è la chiave dove, per tre profili registrabili oltre a quello ospiti, risiedono informazioni, settaggi, e specifiche personali e personalizzate.

Per la prima volta al mondo lo sterzo elettronicosteer-by-wire offre all’automobilista la possibilità di personalizzazione mediante semplici comandi su touchscreen, e come il pilota automatico di un aereo si comanda a impulsi senza un collegamento diretto meccanico. Una frizione sgancia il piantone dello sterzo dalla corona del volante mentre tre centraline elaborano gli impulsi delle ruote, le comandano, restituiscono al guidatore la sensazione di controllo identica a quella del volante tradizionale. In caso d’emergenza, ovviamente, ma anche di manovra ad auto spenta, il controllo dello sterzo torna meccanico.

Per realizzare invece un sedile che eviti l’affaticamento anche in caso di tempi di viaggio prolungati, gli ingegneri giapponesi si sono rivolti alla Nasa: la risposta è stata trovata nella riproduzione della posizione neutra che il corpo umano assume in assenza di gravità. Le ricerche condotte dalla NASA infatti hanno mostrato che in questo modo si riduce al minimo il carico sull’apparato scheletrico e muscolare. 

Se esteticamente Q50 pone enfasi sull’eleganza naturale, la spaziosità dei sedili posteriori e la maestria artigianale, la versione 3.5h con motore da 364CV è una bomba che starebbe bene in pista. Ibrida, con il V6 associato al motore elettrico, monta lo stesso sistema Infiniti Direct Response con doppia frizione intelligente e la stessa trasmissione automatica a 7 velocità cui corrisponde un’accelerazione da 0 a 100km/h in soli 5,1 secondi. Questa versione della Q50 può così superare le prestazioni di Infiniti M35h, attualmente nel Guinness dei Primati quale automobile ibrida più veloce al mondo in accelerazione.

@paolocozzi