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Super Falcon, il sottomarino personale


Un gioiello tecnologico che vola nelle profondità oceaniche

di Martino De Mori

Immergersi negli abissi oceanici e nuotare in mezzo alle balene sembrerebbe un sogno quasi impossibile, riservato a team di ricerca e avventurieri di professione. Quasi, perché esiste una persona che può aiutare nell'impresa chiunque lo desideri (e possa permetterselo): Graham Hawkes. È il designer della Hawkes Ocean Technologies, l'azienda migliore del ramo da anni, che produce sottomarini unici al mondo, capaci di "volare" sott'acqua.

Il loro modello di punta è il DeepFlight Super Falcon, a cui sono giunti dopo alcuni prototipi che hanno permesso di perfezionare design e tecnologia. Tra i suoi predecessori c'è per esempio il DeepFlight Challenger, utilizzato dal regista James Cameron per scendere nella Fossa delle Marianne.

Il Super Falcon, più semplice e pratico, è disponibile a noleggio, ma esiste anche la possibilità di ordinarne uno personalizzato da acquistare. Misura 6,4 metri, pesa 1818 chili, scende fino a 120 metri e viaggia a una velocità massima di 6 nodi, ospitando due o tre persone a seconda della configurazione. Ha l'aspetto di un aereo biposto da Prima Guerra Mondiale rivestito da un design che pare uscito dritto da un videogame o da un film di James Bond, e permette una visuale a 360° nelle acque intorno.

Il principio alla base del Super Falcon è originale: a differenza di un normale batiscafo, è concepito per scivolare agilmente nell'acqua muovendosi in orizzontale, proprio come fosse un aereo. È costruito seguendo rigidi parametri di sicurezza; per esempio, non si affida alla zavorra per risalire, ma ha un sistema di galleggiamento che lo riporta automaticamente in superficie. E oltretutto, grazie all'alimentazione elettrica, è silenzioso e non emette scarichi, in modo da non disturbare gli animali marini.

Stando a chi l'ha provato, guidarlo è qualcosa di unico: si rolla, si emerge dalle acque come una balenottera, ci si può avvicinare agli squali senza farli scappare perché tendono a considerare il sottomarino come uno di loro.