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Wi-Bike, la bici elettrica erede del Ciao Piaggio


La prima bici elettrica punta tutto sull’interconessione con l’utilizzatore. Ecco tutte le sue caratteristiche

di Paolo Sormani

Dovrebbe essere definita una "due senza", ancce se in realtà il motore ce l'ha ed è elettrico. Cinquant'anni dopo il Ciao, Piaggio rilancia la carta della mobilità urbana individuale con la Wi-Bike, una bicicletta a pedalata assistita interamente progettata, sviluppata e costruita in casa. In linea con i tempi consapevoli, la Wi-Bike non funziona con la miscela al due per cento che impesta l'aria, ma con l'energia cinetica delle gambe.

Il motore elettrico sviluppa una propulsione di 350 Watt, limitata a 250 W e 25 chilometri orari di velocità massima. Certo, va poco più della metà del caro vecchio Ciao, ma non richiede il pagamento di bollo e assicurazione, il casco, né il pieno. La Wi-Bike è silenziosa, sfrutta le piste ciclabili, ha accesso illimitato ai centri storici e permette di ridurre i tempi di spostamento. Senza troppa fatica: il compatto motore elettrico garantisce prontezza di risposta con i suoi 50 Nm di coppia massima.

La batteria agli ioni di litio da 400 Wh ha un'autonomia fra i 60 e i 120 chilometri, a seconda della modalità di utilizzo; e si ricarica in tre ore. La trasmissione a cinghia è gestita dal cambio automatico a variazione continua assistito elettronicamente.

Come e più ddegli scooter di ultima generazione, la Wi-Bike gioca la carta dell'interconnessione fra il mezzo e il ciclista. Il display "contactless”si alimenta automaticamente in vicinanza della centralina, grazie alla tecnologia NFC (Near Field Communication). La connessione USB ha la duplice funzione di ricarica dello smartphone e di aggiornamento software.

L'attività in sella è monitorata attraverso il telefonino, che diventa uno strumento supplementare indispensabile anche contro i furti. Le centraline del cruscotto, delle batterie e del motore elettrico sono collegate da un unico codice. Senza di quello, oppure in caso di furto del display (che è una vera e propria chiave elettrica), la Wi-Bike è inutilizzabile. Nella batteria è alloggiato un modulo GPS/GPM che funziona da antifurto satellitare e traccia la Wi-Bike rubata con la app dello smartphone.   

Tre le modalità di utilizzo della Wi-Bike: nella Standard il motore eroga una potenza proporzionale allo sforzo rilevato sui pedali; la City assicura la partenza pronta nei continui stop and go della città. Se invece si abita in collina, d'obbligo la modalità Hill che si adatta alla pendenza aggiungendo energia in salita.  

Gli allestimenti della Wi-Bike Piaggio sono quattro e si sviluppano sul telaio e la forcella ammortizzata in alluminio. Il modello entry level è la Comfort e costa 2.900 euro; la Comfort Plus si distingue per l'allestimento superiore e per i 3.300 euro di prezzo. La Active è la più sportiva, una vera macchina da fitness (a partire da 2.900 euro) che in vesione Active Plus da 3.500 euro prevede sella e manopole in pelle. Le Wi-Bike possono essere personalizzate con gli accessori dedicati, quindi hanno tutto quello che chiede il mercato. Considerando che il primo mezzo elettrico Piaggio fu progettato nel lontano 1975, è giusto chiederselo: perché è arrivata solo adesso?