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Salone di Francoforte, i modelli da non perdere


Dall’impressionante Lamborghini alla Quattroporte Maserati firmata Zegna, l’alto di gamma del motor show

di Paolo Matteo Cozzi

Coi riflettori puntati sul 65esimo Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte, s’invadono gli oltre 200.000 metri quadrati espositivi per celebrare l’altra "oktober fest": quella che declina la passione per l’auto, combatte la crisi di un settore sempre più provato dalle vendite in caduta libera, manda un messaggio agli appassionati. Che siano automobilisti della domenica, col cappello, viaggiatori dal punto A al B, facoltosi acquirenti o, semplicemente, persone ancora capaci di divertirsi nel vedere macchine. Che magari non guideranno mai.

Questione di passione, nel senso più tradizionale del termine. Da non perdere allora l’impressionante Lamborghini Gallardo LP570-4 Squadra Corse, realizzata sulla base della Super Trofeo con cofano in carbonio a sgancio rapido e motore V10 da 570cv (2,35kg/cv), o la Ferrari 458 Speciale. L’auto dei record del Cavallino di Maranello ha un V8 aspirato da 605 cavalli (135cv/litro), accelera da 0-100 in 3 secondi netti e gliene servono appena 9 per toccare i 200.

A fianco della Ghibli, la quattro-porte compatta del Tridente di Modena, Maserati celebra lo stile italiano e il made in Italy con una versione speciale della recente Quattroporte. La cifra stilistica è di Ermenegildo Zegna: ha la carrozzeria in tonalità di grigio metallo, realizzato con pigmenti alluminio su base nero lucido, e interni con i colori "caldi di collezione". I sedili alternato la Nappa beige al tessuto che ricopre anche i pannelli porta e cielo.

Bugatti realizza la versione speciale Jean Bugatti del suo bolide Veyron, una delle auto più esclusive al mondo, mentre Aston Martin conclude le celebrazioni del centenario rilasciando la versione definitiva della sua Vanquish Volante (cabriolet). Interessanti anche alcune proposte tedesche come Porsche 918 Spyder che accoppia il motore V8 a due elettrici (su entrambi gli assi) per creare una trazione integrale indipendente da 887 cavalli, e le concept Audi Nanuk quattro (firmata Giugiaro), e Sport quattro concept. Fortemente voluta dal capo designer Wolfgang Egger, richiama l’allure (e le forme) della mitica Sport quattro che negli anni Ottanta correva i rally.

@paolocozzi