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Salone di Detroit, le auto per sognare


Dalla Mustang che arriva in Europa alla Corvette da 600 cavalli fino alle sportive Bmw e all’iconica Porsche 911 Targa

di Paolo Matteo Cozzi

Al primo motor show della stagione dei motori spetta il compito di rilanciare aspettative e ottimismo intorno a un settore, il comparto auto, ancora davvero ferito e sofferente. Se in Italia le vendite sono crollate sotto il milione di unità per anno, un picco al ribasso che si allinea ai dati degli anni Settanta, in America si torna a salire fino a quota 15,7 milioni di immatricolazioni. Così il North American Auto Show ospitato dalla Motor City per eccellenza, Detroit, a prima vista assume i connotati del manifesto scaccia-crisi, grazie anche alla nutrita pattuglia di novità tutte muscoli, cavalli, sportività, a far sognare il grande pubblico. 

E con la benzina a 3,6 dollari al gallone, circa 60 centesimi di euro al litro, non c’è cura migliore che sognare con bolidi che filano a tutta birra verso un futuro tutto da re-inventare. Con ottimismo. Ecco dunque, che tra i corridoi del Cobo Center di Detroit le attese sul salone dell'auto non sono andate deluse.

Ford ha anticipato la prossima Mustang: ha 426 cavalli, erogati dall’ipertrofico 8 cilindri 5.000 di cilindrata, ma ce n’è anche una versione più continentale con "solo" 4 cilindri turbo da 2.3 litri e 309 cavalli. Non a caso, per la prima volta nella sua storia lunga mezzo secolo, l’icona all american sbarcherà in Europa.

La Mustang in Europa

Come non ammirare poi la Corvette da oltre 600 cavalli e, poco distante, le sportive Bmw M3 e M4, l’ibrida Bmw i8 anticipata al cinema in Mission Impossible III, la Mercedes Gla Amg da 360 cavalli e l’anteprima mondiale dell’iconica Porsche 911 Targa.

Probabilmente la più elegante fra le sportive, la nuova Porsche 911 Targa è un inno all’eleganza che dagli anni Settanta ha reso questo modello un’icona dell’automobilismo mondiale. Dalla nuova versione scompare il tettuccio in cristallo che ha caratterizzato i modelli 993, 996, 997 e si torna al passato. Il rollbar in alluminio separa la parte asportabile del tetto (ora in tela e automatizzata) dal lunotto che, sorpresa, si solleva automaticamente permettendo al tetto di posizionarsi dietro ai sedili in 20 secondi. 

@paolocozzi

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Le foto da Detroit