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Gli pneumatici Bridgestone


Due giorni al Circolo Polare per provare i nuovi invernali tra ghiaccio, neve e paesi presi in prestito dalla scenografia di fiabe della tradizione scandinava

di Paolo Matteo Cozzi

In Svezia c’è un piccolo paese annegato in un panorama di candida neve, dove l’inverno è lungo e le case sono di legno: hanno i muri colorati e le luci accese alle finestre per essere ben visibili, di giorno e di notte. Sono sparse in una campagna dall’andamento orografico prevalentemente pianeggiante, interrotto di tanto in tanto da boschi e laghi ghiacciati.

Vidsel, così si chiama questo paese preso a prestito dalla scenografia di fiabe della tradizione scandinava o di Hansel e Gretel, è il luogo dove si provano le automobili nelle difficili condizioni invernali. In fondo, qui le condizioni sono davvero più rigide: a meno di 100 chilometri dal Circolo Polare, non potrebbe essere altrimenti.

Ecco spiegato perché per provare le nuove Bridgestone Blizzak Lm001, il pneumatico invernale premium per la prossima stagione, siamo venuti fino qui. Qui si installa lo Swedish Proving Ground del gommista giapponese, un luogo animato da una maggioranza schiacciante di tecnici, ingegneri, collaudatori italiani, utilizzato per condurre i test per un periodo massimo di 17 settimane all’anno. Situato a meno di 100 km dal Circolo Polare Artico, Bridgestone a Vidsel è il centro completamente equipaggiato per l’analisi dei dati di guida e mette a disposizione due piste per le prove su fondo innevato e con neve battuta, rispettivamente di 1.380 metri e 550 metri, un circuito per l’alta velocità, un tracciato con fondo ghiacciato, una pista di neve e ghiaccio e un circuito collinare. Le estese aree al coperto includono un magazzino della capacità di 2.500 pneumatici mantenuto alla stessa temperatura dell’ambiente esterno.

È qui che abbiamo messo alla prova Blizzak LM001, attraverso esercizi specifici e comparativi a bordo di Volkswagen Golf VII 1.4 TSI, Volvo XC60 equipaggiata anche con pneumatici estivi (la differenza è impressionante), Bmw M3. Frenata sicura, accelerazione, slalom, handling, guida in velocità, segnano la differenza abissale che passa fra guidare sulla neve un’auto completa di gomme termiche e una che ne è sprovvista. Con il pneumatico più adatto alla stagione, slittamento in partenza e tenuta di strada sono ridotti al minimo: anche la comparazione su 4x4, molti ritengono a torto che sia sufficiente la trazione integrale per disbrigarsi in caso di neve e ghiaccio, è senza precedenti. Con gli pneumatici normali si frena nel triplo dello spazio, e senza la minima direzionalità. Avere le giuste gomme, qui è ancora più chiaro, oltre al comfort di non dover montare le catene, è davvero una questione di sicurezza.

Cinque regole per la guida sicura su neve e ghiaccio

@paolocozzi