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La nuova Mini, caratteristiche e stile


World première a Oxford per la terza generazione dell’icona inglese

di Paolo Matteo Cozzi

Finalmente è arrivata: la terza generazione Mini anticipa il Salone di Los Angeles (22 novembre, 1 dicembre) e irrompe a Oxford, la storica factory che per oltre 50 anni ne ha assemblato i successi, per svelarsi al grande pubblico. Si nota subito che il nuovo modello ha un design a forte carica emotiva che non tradisce i canoni stilistici tipici del brand, mentre dal punto di vista tecnico si stressano i risultati nel rapporto tra divertimento di guida e consumo di carburante (-27%), puntando molto anche su tecnologia innovativa di collegamento in rete e funzioni sofisticate di infotainment.

La nuova Mini ha l'Head-Up-Display, il Driving Assistant con regolazione attiva della velocità sulla base delle telecamere di bordo, il programma di In-Car-Infotainment Mini Connected, ora completato da funzioni nuove come Emergency Call e Mini Teleservices. Servizi di assistenza e concierge utilizzabili attraverso la carta SIM integrata fissa nella vettura.

Rispetto alla precedente Mini Cooper, aumentano la lunghezza (98 millimetri), la larghezza (44 millimetri), l’altezza (7 millimetri) e infine il passo allungato (+28 millimetri), e la carreggiata allargata (anteriore +42, posteriore +34 millimetri). Lo sviluppo evolutivo dell'esterno, le proporzioni e l’architettura della scocca, sono i tipici stilemi Mini: calandra del radiatore esagonale, gruppi ottici e le luci posteriori con grossa cornice cromata, nuova interpretazione dell’indicatore laterale di direzione e della fascia nera che avvolge la carrozzeria Ora, senza soluzione di continuità. Del tutto nuovi anche i fari anteriori, completamente ridisegnati: hanno la luce diurna di serie e, optional, i LED con anello di luce diurna e indicatore di direzione integrato.

Non basta? Nuovi anche i motori con tecnologia TwinPower Turbo: Mini Cooper ha un benzina tre cilindri da 136 cavalli, quattro cilindri da 192 cavalli per Mini Cooper S e ancora tre cilindri, ma a gasolio, per la Mini Cooper D (116cv). Per tutte il cambio manuale ha sei rapporti ma in opzione si sceglie l'automatico a sei marce o il cambio sportivo. Grazie al nuovo optional Mini Driving Modes è possibile variare la taratura della vettura attraverso una manopola inserita alla base della leva del cambio, o del selettore di marcia se il cambio è automatico: oltre all’impostazione standard MID Mode si attivano la guida SPORT e GREEN.

@paolocozzi