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Nuova Audi TT: i motivi per cui ci piace (e non poco)


Tecnologia, tanta, e linee classiche: la terza TT convince e gli interni sono il risultato del percorso più impegnativo

di Paolo Matteo Cozzi

Autentica icona di design, la terza generazione della sportiva compatta Audi affascina per il design emozionale che richiama proprio la prima TT. Ci piace per il grande dinamismo, e per le nuove tecnologie che animano la nuova coupé come strumentazione e display, di cui fa parte l’innovativo Audi virtual cockpit. Ovvero quel display multifunzione che sostituisce gli strumenti analogici, visto e toccato in anteprima al Ces di Las Vegas lo scorso gennaio. Non un caso che al recente Salone di Ginevra (qui le tre city car che ci hanno colpito ) sia stata svelata anche la versione TT quattro sport concept che unisce 420 cavalli e un frontale totalmente inedito.

Se già la prima generazione lanciata nel 1998 rappresentò una rivoluzione per il design diventando subito una instant classic (il linguaggio formale rigorosamente geometrico e lo stile inconfondibile rese TT un’icona di straordinario fascino) oggi la terza generazione ripercorre molte delle intuizioni di allora. Reinterpretate, per plasmare forme ancora più dinamiche e avvincenti: il profilo rievoca il classico moderno della prima generazione, il profilo dei sottoporta disegna un incisivo bordo, mentre gli ampi passaruota costituiscono un corpo geometrico a sé stante e conferiscono al nuovo insieme un look moderno.

Il frontale è dominato dalle linee orizzontali e da un insieme di dettagli che hanno lo scopo di rievocare la supersportiva R8, ma qui per la prima volta sono disponibili fari con l’innovativa tecnologia Audi Matrix LED, in cui gli abbaglianti sono costituiti da diodi luminosi regolabili singolarmente. Sono i fari che Audi usa sulle vetture da gara alla 24 ore di Le Mans.

Confermato lo spoiler posteriore (fuoriesce a una velocità di 120 km/h aumentando la resistenza aerodinamica e la tenuta di strada) e tutte le motorizzazioni disponibili al lancio si sfogano attraverso due grandi terminali di scarico rotondi che rievocano la capostipite. Scarichi che diventano quattro sulla TTS, di forma ovale, proprio come su tutte le versioni S di Audi. Per entrambe le versioni, TT e TTS, sono disponibili tre motori turbo a quattro cilindri e iniezione diretta, con potenza compresa fra 184 e 310 cavalli. Motori a benzina TFSI e diesel TDI, c’è la trazione integrale quattro ma anche il cambio automatico S-tronic. 

È all’interno però che si compie il percorso più impegnativo per i progettisti. TT dispone del sistema di comando vocale e, per prima, di Audi virtual cockpit, la strumentazione combinata completamente digitale con animazioni dinamiche e grafiche precise che mette a disposizione due diverse modalità di visualizzazione: quella standard in cui il tachimetro e il contagiri si trovano in primo piano, mentre nella modalità Infotainment gli strumenti virtuali sono più piccoli.