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MV Agusta Brutale 800: le cose da sapere


Capolavoro di design e di funzione, la nuova Brutale tre cilindri è una nuda che ama la frusta

di Paolo Sormani

Il bello di una crisi di mezza età è la possibilità di poterci entrare con una MV Agusta. Specie se è la nuova Brutale 800. Non che sia necessario passare over 45 per potersene portare una in garage, tutt'altro.

La Brutale 2016 è una tre cilindri che ama farsi mettere alla frusta, da guidare all'attacco. Richiede un certo fisico, schiena da giovani e gusto per il gas. Il fatto è che su strada la Brutale 800 scatena il classico effetto modella su cabrio: si girano tutti a guardarla. E ad ascoltare il suono che esce dai tre scarichi sovrapposti. Meno casinaro, sempre rabbioso. Quasi automobilistico.

La Brutale 800 è una MV che scatena passioni viscerali. Coniuga la forma alla sostanza in un design affilato senza essere spigoloso, di scuola autenticamente italiana. Muscolare e protesa davanti, aerea e corta dietro, con la sella (duretta) che galleggia letteralmente sopra la ruota posteriore. Senza il cupolino, lo sguardo punta subito l'asfalto. La strumentazione è in linea visuale con la punta del parafango anteriore. Il manubrio e il serbatoio condividono l'impostazione piatta e larga per una guida discretamente caricata sull'anteriore.

Non troppo sacrificata: se mai sono l'esiguità del raggio di sterzo, la disposizione dei pulsanti perfettibile e la difficoltà a leggere i dati sul cruscotto digitale a creare qualche imbarazzo. Sono dettagli che non incidono sulle reali ragioni che spingono a farsi brutalizzare. La prima della quale è: basta guardarla. Rispetto alla 675, la 800 M.Y. 2016 ha qualche chilo in più e nove cavalli in meno. Apparenza che inganna, visto che il nuovo diagramma delle camme porta più coppia (e quindi più gestibilità) fra i 5.500 e i novemila giri, cioè dove servono davvero se non si frequenta la pista. E su strada, 116 cavalli ben gestiti sono sufficienti per una guida brillante.

A proposito di gestione, non si finirà mai di ringraziare abbastanza il full ride by wire, l'acceleratore elettronico. Le quattro modalità Sport, Normal, Rain e Custom con il controllo di trazione e l'ABS regolabili sono tutta l'elettronica che si può ragionevolmente chiedere a una moto così essenziale. La Brutale ci aggiunge la frizione con antisaltellamento e il cambio elettroattuato quickshift anche in scalata, nel riding mode Sport. Se è vero che i fuoriclasse si vedono nei momenti decisivi, e il 2016 lo è senz'altro per il futuro della Schiranna, la Brutale 800 è la carta più efficace che MV Agusta potesse giocare. Nei colori nero metallizzato opaco su argento, rosso su argento opaco e bianco Ice perlato su grigio grafite metallizzato opaco, a 12.680 euro.