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Pershing 62′, classe e potenza


L’ultimo nato del Gruppo Ferretti è uno splendido yacht da 19 metri 

di Filippo Ferrari

Per gli armatori e gli esteti il Gruppo Ferretti è una puntata sicura: niente (nemmeno il passaggio alla proprietà cinese dell'anno scorso) riesce ad adulterare la filosofia dell'azienda, ammirata in tutto il mondo per la sua capacità di unire stile e qualità di costruzione in ogni barca sfornata nei suoi cantieri. L'ultimo arrivato della flotta del brand Pershing, il 62', aggiunge al curriculum un altro yacht da favola.

Nato come nuovo passo evolutivo rispetto ai fortunati 56' e 58', è un esemplare di alta tecnologia e cura tutta italiana. 19 metri di lunghezza e 4,80 di larghezza, ha una linea filante e aggressiva, impreziosita da alcuni azzeccati elementi funzionali e di design, come il parabrezza realizzato con un unico pezzo in cristallo laminato, il taglio delle finestrature a scafo, il gioco di chiaroscuri della zona prendisole a prua. Fra le varie novità, interessante il sistema di alloggio del tender che scompare in un vano a poppa; una soluzione che si trovava finora solo sui modelli più grandi.

Ogni ambiente, dal pozzetto al salone del ponte principale, dalla plancia di comando agli interni, è caratterizzato da un'attenzione certosina ai dettagli, alla scelta dei materiali e alla pulizia delle forme. È prevista anche la possibilità di personalizzare la barca.

La configurazione sottocoperta si articola in tre cabine: armatoriale a poppa, vip e ospiti a prua. La prima in particolare è una vera bellezza, con il letto che emerge quasi levitando e la finestratura panoramica. Il bagno, separato da una porta scorrevole in cristallo satinato, si estende per tutta la larghezza della cabina.

Chiudono il cerchio due diverse motorizzazioni che garantiscono prestazioni di tutto rispetto: la più potente tocca i 46,5 nodi di velocità di punta e viaggia a 42 di crociera.