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Yacht Chopi Chopi, eleganza e tecnologia


Il megayacht da 80 metri dà lustro alla nautica italiana

di Filippo Ferrari

Oltre 80 milioni di euro per 80 metri: fatti i calcoli, un milione di euro al metro. Tanto vale lo spettacolare megayacht Chopi Chopi, il più grande mai costruito nei cantieri CRN del Gruppo Ferretti, nuova ammiraglia del brand e splendido esempio della qualità del made in Italy in questo settore.

Un giudizio unanime: all'ultimo Salone Nautico di Genova ha conquistato il premio Barca dell'anno 2013 con questa motivazione: "Lontano anni luce dall'opulenza e dalle esagerazioni a cui ci hanno abituati i capricci di molti armatori, imprime l'impronta di equilibrio e buon gusto che ha reso famosi i nostri yacht nel mondo".

Commissionato dall'imprenditore Taha Mikati, fratello dell'ex premier libanese Najib, questo gigante di acciaio e alluminio ha richiesto 660mila ore di lavoro. Si articola in cinque ponti e può ospitare 31 uomini di equipaggio e 12 ospiti, divisi tra le cinque cabine e il favoloso deck armatoriale da 190 metri quadri. Il Chopi Chopi non è pensato con lo scopo di lasciare a bocca aperta (anche se lo fa, eccome), quanto piuttosto come un ambiente accogliente e confortevole, che alterna legno di rovere e marmi, toni caldi e colori intensi.

Gli spazi interni sono vasti e luminosi, grazie alla luce che entra in abbondanza attraverso le ampie aperture sul mare; la proiezione verso l'esterno caratterizza anche le cabine, ognuna dotata della propria terrazza. Anche il portellone di poppa si abbassa a filo d'acqua e diventa una grande spiaggia per il relax sotto al sole. Spinto da due motori Caterpillar 3516B-C, il Chopi Chopi raggiunge i 16 nodi di velocità massima e i 15 di crociera.