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Hesketh 24, il ritorno


Dopo decenni di silenzio torna in pista il marchio inglese con una nuova moto, la 24

di Martino De Mori

Ricordate la Hesketh? Se non siete appassionati di motori o non avete visto il film Rush, probabilmente non la avrete mai sentita nominare: era la scuderia di lord Alexander Hesketh, nobile inglese con la fissa delle auto. La sua monoposto negli anni '70 partecipò alle gare di Formula 1, guidata fra gli altri da James Hunt.

In realtà la Hesketh si occupava anche di moto: nel 1979 sviluppò la naked V1000 da 1000 cc, poi la Vampire. Si trattava di moto uniche ed esclusive, fatte a mano e dall'estetica glamour. Furono anche le prime inglesi con 4 valvole per cilindro. Non fu sufficiente: riscontrarono uno scarso successo commerciale che portò la Hesketh a chiudere la produzione. Ma nel 2010 l'ex pilota e businessman Paul Sleeman rileva il marchio da Mick Broom, che per trent'anni aveva prodotto Hesketh modificate, e nel 2012 viene costruita la nuova Kingswood V1000. Ora è il turno della 24, che segna il ritorno in grande stile.

Si tratta di una bestia maxi custom da 1950 cc e 120 cavalli, dalla carrozzeria sportiva con un chiaro stile vintage e una soluzione inedita come il serbatoio sotto il motore, protetto dalla carena, mentre davanti alla sella troviamo l'airbox. I richiami al passato non mancano: il nome fa riferimento al numero con cui James Hunt correva in F1 e con cui vinse il GP d'Olanda nel 1975. Poi i colori, che riprendono quelli del bolide a quattro ruote e la bandiera inglese, ma anche il disegno della pianta del circuito di Zandvoort sulla fiancata e la piccola bandiera scozzese sulla coda.

Le finiture sono di qualità elevata, con le ruote in carbonio e le sospensioni Öhlins gialle in bella evidenza. Si tratta anche qui di un prodotto per pochissimi: solo 24 pezzi, disponibili a partire da febbraio 2014 a 35mila sterline. Ma è solo l'inizio: Hesketh promette altri modelli nei prossimi anni. Un mito è tornato.