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Mille Miglia 2016: le cose da sapere


Dal 19 al 22 maggio 440 auto d’epoca si sfidano su un percorso di 1800 km attraverso alcune delle più belle città italiane. Notizie e curiosità sulla storica gara automobilistica

di Gaia Passi

Per tutti gli appassionati di auto d’epoca, la Mille Miglia è molto più di una gara: è un tuffo nel passato, “un museo viaggiante unico al mondo” come la definì Enzo Ferrari. Dal 19 al 22 maggio 2016 si disputa la trentaquattresima rievocazione della storica corsa su strada che si svolse tra il 1927 e il 1957, attraverso alcuni dei più affascinanti luoghi italiani.

Sulla linea di partenza 440 auto costruite prima del 1957, in rappresentanza di 36 nazioni e cinque continenti: una sfilata di capolavori d’altri tempi. Altre 150 automobili - prodotte dopo il 1958 - parteciperanno al "Ferrari Tribute to Mille Miglia" e a "Mercedes-Benz Mille Miglia Challenge", riservati alle auto in prevalenza moderne delle due Case.

Il percorso

Il percorso della Mille Miglia 2016 si articola su 1800 chilometri suddivisi in quattro tappe, con arrivo e partenza a Brescia e “giro di boa” a Roma. La prima tappa parte nel primo pomeriggio di giovedì 19 maggio, attraversa il Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio, Ravenna e Ferrara, e si conclude a Rimini. Il giorno dopo, venerdì 20 maggio, dopo una sosta a Macerata per il pranzo, la seconda tappa porterà i concorrenti, come tradizione nella serata di venerdì, a Roma.

Sabato 16 dalla Capitale si raggiunge la Toscana, con pausa a Poggibonsi: dopo il Controllo di Piazzale Michelangelo a Firenze, la Mille Miglia 2016 tornerà a scalare i Passi della Futa e della Raticosa, teatro di epiche imprese ad opera di assi del volante. La terza tappa si concluderà a Parma. Da qui, la domenica mattina, i concorrenti faranno ritorno a Brescia attraversando Cremona e Monza, Bergamo e la Franciacorta, con arrivo in Viale Venezia dalle 14 in poi. Come ogni anno, migliaia di persone saluteranno il passaggio delle auto lungo il percorso.

Novità

Per la trentaquattresima edizione della Mille Miglia il sistema di punteggio è stato modificato in modo da premiare le vetture più sportive, che hanno scritto le pagine più importanti delle competizioni automobilistiche. Si è cercato inoltre di ridurre il divario tra i modelli anteguerra e le vetture sport del dopoguerra, che fino allo scorso anno erano di fatto escluse dalla possibilità di salire sul podio.

Curiosità

Alcuni dei più importanti musei dell’automobile invieranno alla Mille Miglia 2016 le loro vetture, da Alfa Romeo a Mercedes-Benz, da BMW a Porsche. In gara ci saranno oltre 70 auto che hanno disputato almeno un’edizione della Mille Miglia tra il 1927 e 1957. Tra le tante, la Ferrari 340 con la quale Gigi Villoresi vinse l'edizione del 1951 e un’Alfa Romeo 6C 2300 Pescara, appartenuta a Benito Mussolini, che disputò la Mille Miglia del 1936 con al volante Ercole Boratto, l’autista del duce.

Tra i piloti, gli eredi di alcuni leggendari campioni della Mille Miglia: i quattro fratelli Marzotto, conosciuti negli anni ’50 come i “Conti Correnti”, che da non professionisti registrarono molte grandi vittorie diventando icone di coraggio e di stile. Famoso è rimasto l'elegante doppiopetto con cui gareggiò Giannino Marzotto, vincitore della competizione dal 1950 al 1953, che a soli 20 diventò il pilota più giovane mai salito sul podio. La nuova generazione Marzotto ha reso omaggio a questa eredità diventando Main Wine Sponsor della Mille Miglia con l'azienda di famiglia, il Santa Margherita Gruppo Vinicolo, e cimentandosi ancora una volta nel percorso: Alessandro e Sebastiano Marzotto correranno quest’anno sulla mitica
 Lancia Lambda mentre Stefano Marzotto sarà al voltante di una LanciaAureliaB20.

Una frase pronunciata da Giannino Marzotto spiega quale può essere, oggi, il senso di questa competizione, dopo quasi 90 anni dalla sua fondazione: «Quando si celebra il passato ci si deve chiedere se c’è una ragione. La Mille Miglia è stata l’immagine del progresso tecnico, sociale ed umano; e noi facciamo bene a celebrarla, perché questa rievocazione del passato aiuta il futuro».