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Mercedes SLS AMG GT, un grande addio


Cala il sipario sulla serie ultrasportiva con un’edizione speciale in soli 350 esemplari

di Andrea Bressa

Gran finale per uno dei miti moderni targati Mercedes-Benz, nato per mano del brand AMG. Presentata in pompa magna agli scorsi Saloni di Tokyo e Los Angeles, la SLS AMG GT Final Edition chiude l’era della serie di ultrasportive SLS, che ha debuttato appena tre anni fa: un breve lasso di tempo, ma sufficiente a farne una delle più ammirate dagli appassionati di tutto il mondo.

I 350 esemplari previsti della Final Edition saranno disponibili a partire dal prossimo marzo, in versione roadster e coupé, quest’ultima ovviamente provvista delle classiche portiere ad ali di gabbiano.

Sotto il chilometrico cofano batte un V8 aspirato da 591 cavalli e 650 Nm di coppia, assemblato interamente a mano, con cambio sequenziale AMG Speedshift DCT a sette marce. La signorina tutta muscoli può raggiungere i raggiungere i 320 km/h di velocità massima.

La Final Edition si differenzia dalle altre SLS AMG principalmente per la scelta estetica sugli esterni, dove il nero fa da padrone grazie alla fibra di carbonio “al naturale”, nuda e senza verniciatura. Di questo materiale sono composti il cofano, la presa d’aria centrale, il sottile spoiler posteriore e la parte inferiore dell’alettone frontale. Nuovi anche i cerchi in lega neri da 19’’ e 20’’, equipaggiati con speciali pneumatici sviluppati per l’occasione.

Anche gli interni sono tutti in black, dagli avvolgenti sedili sportivi agli inserti in pelle Design Exclusive, quasi a mostrare un rispettoso lutto per la prossima chiusura della serie. Il volante sportivo AMG Performance è rivestito in morbido Alcantara.

La SLS AMG Final Edition è in venduta a partire da 200.200 euro, e naturalmente, a coloro che potranno permettersi uno dei 350 gioielli di addio, è consentito aggiungere ulteriori personalizzazioni.