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La Maserati Alfieri: tre motivi che la rendono unica


Design made in Italy, interni hitech, tecnologia all’avanguardia. Il prototipo della supercar del Centenario della casa italiana è pronto

di Paolo Matteo Cozzi

È l’auto del Centenario. Il marchio Maserati infatti festeggia proprio nel 2014 il secolo di vita (qui le foto storiche ); si tratta di un prototipo interamente funzionante, ovvero è pronta per entrare in produzione o, almeno, per tradurre i propri codici stilistici contaminando le future Maserati.

Alfieri è una 2+2 che porta il nome del più eminente dei fratelli Maserati, l’ingegnere che fondò le Officine Alfieri Maserati a Bologna, proprio 100 anni fa: elegante come furono la 3500GT del 1957, la 5000GT del 1959 o la Indy del 1969, questo nuovo bolide italiano ha le proporzioni di una Gran Sport (si chiamerà così in produzione?) e trae ispirazione dalla rarissima vettura da corsa Maserati A6 GCS-53 (6 cilindri, Ghisa, Corsa, Sport), disegnata da Pininfarina nel 1953. Sono tre i punti di forza che ci hanno colpito:

Stile made in Italy
Piace il design che esalta il minuscolo abitacolo quasi posato sulle ruote posteriori, il cofano infinito con movimenti sinuosi, il frontale lungo e basso che rappresenta l’evoluzione stilistica del marchio. Le luci posteriori sono tridimensionali con elementi rossi, esterni, e un gruppo centrale bianco: la loro forma segue armoniosamente la spalla posteriore dell’auto, in un gioco di linee che s’inseguono dal frontale fino al posteriore. 

Interni hitech
Semplicità e minimalismo sono i criteri d’ispirazione, la plancia sembra sospesa com’era sulla 5000GT ma, qui, gli elementi puliti e ordinati accendono due tonalità di colore e circondano uno schermo Tft, ormai imprescindibile su un’auto moderna. Gli strumenti analogici sono infatti sostituiti da display che per la grafica di tachimetro e contagiri traggono ispirazione dai menù delle macchine fotografiche: a ruotare no sono più le lancette, bensì i numeri. Velocità e giri motore si vedono ingranditi, come fossero magnificati da una lente.

Tecnicamente perfetta
Alfieri nasce su telaio GranTurismo MC Stradale, il passo però qui si accorcia di 24 centimetri (4590mm), il motore è un V8 aspirato da 4,7 litri made in Maranello che eroga 460 cavalli. Il cambio a sei marce elettro attuato, MC Shift, è montato insieme al differenziale posteriore per restituire una distribuzione dei pesi ottimale, da vera supercar. I dischi sono ovviamente carboceramici, ereditati dalla pista e dalla GranTurismo MC Stradale, e lavorano con pinze Brembo di colore Blu. Il colore storico Maserati, un altro segno di continuità fra passato e futuro.

@paolocozzi