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Lexus ibrida, le tre eccellenti novità


La nuova Lexus CT Hybrid è la prima berlina giapponese sviluppata da una donna: ibrida, veloce e con le casse dello stereo in bambù

di Paolo Matteo Cozzi

Promette di consumare solo 3,6 litri ogni 100 chilometri di strada, nonostante le prestazioni dichiarate siano di tutto rispetto per un’auto ibrida. La nuova Lexus CT Hybrid, modello chiave per il costruttore giapponese fra i leader del settore che unisce motori tradizionali a propulsori elettrici, in questa sua più recente declinazione è anche il primo modello interamente sviluppato da una donna. Non un contributo scontato, specie trattandosi di un marchio nipponico, ma tant’è: la firma progettuale è del Chief Engineer Chika Kako, material engineer giapponese in Toyota Motor Company dal 1989.

L’esperienza di Kako-san si concentra sui materiali e si traduce immediatamente in una chicca: Ct Hybrid è la prima vettura a montare altoparlanti audio costruiti in legno di bambù. L’impiego del complesso composto riassume le fibre del legno di bambù e della resina. Così questi sofisticati altoparlanti sono praticamente piatti, lo spessore è di appena 0,2 e 0,3 mm (il 15% meno di quelli convenzionali), e possiedono rigidità e velocità sonica superiori rispetto ai tradizionali. Si calcola un valore di risposta compreso fra il 10% e il 20%. Per il nostro orecchio invece questo risultato si trasforma in un suono pulito e più naturale rispetto a quello suonato dai diaframmi in sola resina. 

Ma c'è di più: il navigatore Gps ora raccoglie 29 aggiornamenti e 9 funzioni, su tutte City View tridimensionale e Google Street View; a bordo salgono la compatibilità multi-usb per collegare le informazioni personali all’auto e il sistema di Mirror-Link con lo smartphone. Tutto sotto il segno del WiFi (con l’auto che diventa un hot spot) e della connettività avanzata anche se la vettura può registrare fino a 20 minuti della cara vecchia radio per riprodurla con palinsesto a nostro piacimento. 

È però con la versione F Sport che questo modello raggiunge ciò che i giapponesi definiscono kansei: le emozioni totali. Un tocco questa volta più estetico che meccanico; il nuovo design della griglia capovolge la sezione inferiore con quella superiore, alloggia i fendinebbia con finiture a nido d’ape messi in evidenza dall’esclusiva pinna nera, pedaliera e battitacco sono realizzati in alluminio e i 4 rivestimenti interni includono anche il legno Shimamoku.

@paolocozzi