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La Porsche 912 diventa una serigrafia


La macchina e le corse vintage sono al centro delle ossessioni in serie limitata dell’artista francese Antoine Gaslais

di Paolo Sormani

Alla fine del più sopravvalutato dei libri per motociclisti zen la rivelazione è che la vera motocicletta a cui si sta lavorando è se stessi. Analogamente, il vero cuore dell'arte dell'artista francese Antoine Gaslais è la Porsche 912 del 1967 che gli ha cambiato la vita. Perché non guidava da dieci anni e perché, improvvisamente, tornò a pensare, disegnare e nutrirsi di linee automobilistiche come faceva da bambino, dopo anni spesi a fare l'art director a Parigi. "Credo di aver disegnato la mia prima Porsche a cinque o sei anni. Amo le loro forme, la carrozzeria. Adoro l'odore che fanno, la loro semplicità e qualche volta le loro complessità. Me le sogno di notte".

Antoine Gaslais si è specializzato nelle serigrafie di motori e di corse anni Sessanta e Settanta sulla spinta emotiva della sua 912 e disegnando i poster per i raduni del club di porschisti al quale appartiene. Nella sua visione delle cose, una stampa in serigrafia è come una Porsche: qualcosa che va oltre il tempo e le mode, da realizzare con le proprie mani. Non per nulla emana il fascino di un restauratore dell'iconografia legata ai boxer ad aria. "Restaurare una vecchia Porsche è come resuscitare una casa antica. È un lavoro lungo, difficile, costoso. Da portare a termine con grande dispendio di passione".

Il riferimento visivo preferito di Gaslais sono le corse dell'età dell'oro dei prototipi e delle granturismo, oltre ai tempi eroici degli anni Venti "quando non c'erano regole e affrontare una curva a 50 chilometri orari era un'avventura. Mi piacciono l'atmosfera e le curve paraboliche dell'autodromo di Linas Monthléry, poco lontano da Parigi, il primo costruito in Francia nel 1924. Vedere una Bentley degli anni Trenta affrontare i vecchi banking di cemento procura sensazioni indimenticabili. Amo anche la NASCAR americana, perché è estrema, brutale e perché continuano ad aggiustare le auto durante la gara con il martello e il nastro adesivo!".

Le serigrafie di Antoine Gaslais sono fatte di linee e colori semplici intessuti a sentimenti puri. Forme stilizzate dalla velocità, lettering che riporta ai manifesti delle 24 Ore di Le Mans. Sensazioni che Gaslais trattiene e stampa attraverso il telaio del vissuto. "Ogni vecchia auto ha la sua storia, che poi s'interseca con quella della persona che se ne prende cura. Con il suo boxer quattro cilindri da 90 cavalli, la 'piccola 911' sembra fatta apposta per me".