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Kawasaki W800, la fine di un’era dopo 50 anni di storia


Final Edition: un modello esclusivo in serie limitata, ultimo esemplare dell’iconica serie W a metà degli anni Sessanta

di Andrea Bressa

Si conclude un capitolo importante nel mondo delle due ruote Kawasaki. A cinquant'anni di distanza dal suo lancio si chiude la storica e iconica serie W, con un modello speciale in edizione limitata chiamato W800 Final Edition.

Si tratta di un'affascinante motocicletta disponibile in due combinazioni cromatiche (Candy Brown e Candy Orange), contraddistinta da uno stile retrò che le dona un aspetto classico che può conquistare gli appassionati del genere. È dotata di un motore bicilindrico a quattro tempi, raffreddato ad aria, da 773 centimetri cubici. Tecnologia ed estetica sono coniugate nell'ottica di mantenere viva una tradizione di successo che possa sposarsi con equilibrio alle esigenze di guidabilità contemporanee. Notevole è la cura dei dettagli.

La storia della serie W parte nel 1966, quando Kawasaki fece uscire dalla fabbrica di Akashi la W1, allora dotata di un motore da 650 centimetri cubici e 50 cavalli di potenza, primo propulsore a quattro tempi dell'azienda giapponese e capostipite di una famiglia di motori ad alte prestazioni che ha avuto grande successo, in particolare nel mercato statunitense. Da quel primo modello Kawasaki ha tratto ispirazione per realizzare nel 1998 la W650, una moto molto legata alla tradizione, che ha saputo conquistare anche un pubblico più giovane.

Altra tappa fondamentale nella storia della gamma W è rappresentata dalla W800, nata nel 2011, un esemplare che ha allargato ulteriormente il catalogo di questa serie.

La Kawasaki W800 Final Edition sarà disponibile nel corso del 2017, a prezzi da definire e in un numero limitato ancora da scoprire.