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Jeep e la serie speciale Altitude


Cherokee, Grand Cherokee e Wrangler in una nuova versione "oscurata", esclusiva e grintosa

di Andrea Bressa

Nasceva due anni fa allo Houston Auto Show l’idea per un restyling dei veicoli Jeep, sotto forma di un concept sviluppato sul Grand Cherokee. In quella occasione il marchio chiese ai propri fan di trovare il nome giusto per la novità: risposero in migliaia e "Altitude" vinse il contest, diventando così il contrassegno della serie speciale incentrata su un’estetica più aggressiva. Jeep produsse quindi un numero limitato di modelli per ogni auto della sua gamma, che riscossero un importante successo.  

Due anni dopo la casa americana ha deciso di concedere il bis e ha svelato le ultime versioni Altitude di Cherokee, Grand Cherokee e Wrangler, dotate di toni oscurati (blacked-out). Dominano le tinte opache e il nero, sia nei dettagli esterni che nelle finiture interne, che donano ai fuoristrada un carattere grintoso e ancora più combattivo.

Questi tre veicoli ridisegnati in stile Altitude si affiancano a Jeep Compass e Patriot, già presenti nelle concessionarie, e saranno disponibili a partire da questa primavera.

Cherokee Altitude, sviluppata sulla base della versione Latitude, verrà proposta in due motorizzazioni (4 cilindri 2.4 MultiAir 2 Tigershark e V6 Pentastar da 271 cv), a trazione anteriore e 4x4, con trasmissione automatica a 9 rapporti. A partire da 24.995 dollari.

Grand Cherokee Altitude è invece basata sulla variante Laredo, disponibile anch’essa con trazione integrale o anteriore, ma con un solo motore previsto, il potente V6 da 290 cv. Da 35.290 dollari.

Wrangler Altitude avrà infine un motore V6 da 3.6 litri per 285 cv, a trazione integrale, con cambio manuale a 6 marce o automatico a 5, basata sul modello Wrangler Sahara. Prezzi da 31.595 dollari.