Questo sito contribuisce alla audience di panorama

Jaguar XF Sportbrake, il ritorno della station wagon di lusso


Tutto quello che c’è da sapere sulla seconda generazione dell’esclusiva familiare dell’azienda inglese

di Andrea Bressa

Fra le più interessanti novità a quattro ruote di questa estate 2017, un posto d'onore è certamente riservato alla nuova Jaguar XF Sportbrake. Si tratta della seconda generazione della variante wagon della berlina di lusso inglese, da poco presentata dal marchio del Giaguaro.

ESTETICA
Da fuori l'inedita XF Sportbrake non appare rivoluzionaria rispetto al precedente modello: sintomo di una continuità volta a mantenere i successi di un'estetica già riuscita. Qualche elemento in effetti sembra cambiato, come alcune linee più morbide e più dinamiche rispetto al passato, ma si tratta di dettagli minimi.

AERODINAMICA E SPAZIOSA
Quelle linee sono il frutto di un attento studio sull'aerodinamica, che sulla carta pare sia stata ottimizzata (Cx di 0,29), restituendo un design filante ed efficiente in termini di prestazioni e consumi. Il punto interessante è il fatto che, nonostante tali ritocchi alla carrozzeria, la XF Sportbrake mostra dimensioni generose e un ampio spazio sfruttabile all'interno. L'auto è lunga 4,95 metri (qualcosa in meno della versione precedente), ma ha dalla sua un passo più ampio, che arriva a 2,96 metri. Dentro campeggia il grande bagagliaio, con un volume che varia da 565 a ben 1.700 litri. Segnaliamo l'utilizzo dell'alluminio per la costruzione del telaio: una soluzione che ha consentito una notevole riduzione del peso.

TECNOLOGIA
Si parte con il portellone e il tettuccio apribili attraverso comandi gestuali: un dettaglio di comfort che non poteva mancare in un veicolo di questa categoria. Di serie le sospensioni ad aria autolivellanti, utili in caso di traino rimorchi. Optional invece le sospensioni attive, da settare in base alle condizioni della strada. Sicurezza, infotainment e guidabilità sono gestiti da un pacchetto di sistemi all'avanguardia. Citiamo per esempio il Configurable Dynamic System, che interviene sulla taratura dello sterzo, della trasmissione e dell'acceleratore. Ci sono poi anche l'All Surface Progress Control (ASPC), l'Intelligent Driveline Dynamics (IDD) e l'Adaptive Surface Response (ASR), tutti dedicati alla tenuta di strada.

Sulla plancia troviamo due display touch, uno da 10 pollici e uno da 12,3, dai quali controllare il ricco catalogo di app e sistemi di infotainment, comfort dell'abitacolo e assistenza alla guida.

MOTORIZZAZIONI
La proposta di propulsori comprende sia benzina che diesel, ereditata dal catalogo della versione berlina. Parliamo di motori quattro cilindri Ingenium che prevedono dai 163 ai 250 cavalli, più due imponenti V6, di cui uno diesel da 3 litri e 300 cavalli e l'altro benzina, sempre da 3 litri, con 380 cavalli. È possibile scegliere fra cambio automatico o manuale e fra trazione posteriore o integrale. Il listino parte da una base di 46.780 euro.