Questo sito contribuisce alla audience di panorama

Il veicolo lunare Audi


Nel 2017 il piccolo Audi Lunar Quattro, realizzato dall’azienda tedesca , raggiungerà il nostro satellite

di Andrea Bressa

Nel 2017 un veicolo Audi si farà strada sulla superficie della Luna. Certo, non si tratterà di una A3, una A7 o di un modello della gamma Q, né tantomeno una R8 o RS. Si chiama Audi Lunar Quattro e, assieme ad altri sedici mezzi speciali è in lizza per vincere il Google Lunar X Prize, concorso indetto dalla X Prize Foundation con la partecipazione del colosso di MountainView, che elargirà 20 milioni di dollari alla prima azienda privata che riuscirà a far sbarcare il proprio veicolo sulla Luna.

Per Audi la sfida non sta solo nell’assicurarsi il succoso premio, ma anche dimostrare l’efficacia della sua tecnologia di trazione integrale, perfino su percorsi estremamente accidentati come quelli che si possono trovare sul nostro satellite. L’Audi Lunar Quattro è realizzato in titanio e alluminio, con un ottimale equilibrio tra leggerezza e resistenza. È accessoriato con un pannello fotovoltaico che assicura l’energia a una batteria agli ioni di litio. Non è un bolide, decisamente: la velocità massima è di 2 miglia all’ora, circa 3,2 km/h, comunque più che sufficiente per districarsi nella desolazione lunare. Diversi test sono già stati condotti a Tenerife e sulle Alpi austriache.

Il robot non è firmato solamente da Audi. L’azienda tedesca nel 2015 ha iniziato a contribuire sia finanziariamente che a livello operativo con la Part-Time Scientist, un team internazionale di ricercatori con base in Germania, a cui appartiene la vera paternità del progetto. La squadra è guidata dal ceo Robert Böhme e ha tra i suoi membri anche Jack Crenshaw, un veterano della Nasa che ha partecipato al programma Apollo. Il prezioso supporto di Audi ha riguardato la realizzazione di molti componenti del veicolo attraverso la stampa 3D.

Si prevede che l’Audi Lunar Quattro raggiungerà la Luna verso la fine del 2017, dopo un viaggio di cinque giorni a bordo di un razzo Dnepr. Lo sbarco avverrà probabilmente a pochi chilometri dal Lunar Roving Vehicle (LRV) dell’Apollo 17, uno dei tre rover abbandonati dalle missioni Nasa negli anni Settanta.

Per assicurarsi il premio il robot dovrà viaggiare per almeno 500 metri sulla superficie lunare, inviando alla Terra immagini e video. Altri 10 milioni di dollari sono stati messi in palio al raggiungimento di ulteriori obiettivi, come, per esempio, immortalare i resti delle missioni Apollo. Il termine per l’elezione del vincitore è stato fissato per il 31 dicembre 2017.